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Cittadini e residenti contro le rotonde di viale Venezia

Udine - L'antica Strada d'Italia va tutelata così come le piante che si trovano sul viale e che "non possono essere abbattute"

Cittadini e residenti contro le rotonde di viale Venezia

Viale Venezia, a Udine, non è solo uno delle vie di ingresso alla città, ma anche un vialone di importanza storica per il capoluogo friulano. Anticamente chiamato Strada d'Italia - questo fino al 1866 - viale Venezia è oggi al centro di un dibattito accesso che vede contrapposti cittadini e residenti da un lato e amministrazione comunale dall'altro. Oggetto del contendere il taglio degli alberi come conseguenza della realizzazione di tre rotatorie, che andrebbero a sostituire gli impianti semaforici. In difesa degli alberi monumentali, in nome della storia e della viabilità cittadina da tutelare, sabato scorso è nato un Comitato spontaneo di cittadini che ha già indetto la prima Assemblea cittadina per giovedì 23 gennaio, alle ore 19.30. nella sala della Chiesa di San Giuseppe (ingresso da v.le Venezia 283).


Il Comitato, carte alla mano, ha messo in luce le criticità dei progetti che dovrebbero essere realizzati, ma lamenta anche il mancato coinvolgimento della cittadinanza da parte dell'amministrazione comunale, i rischi per un traffico che andrà letteralmente in tilt. Non solo. La Soprintendenza del Fvg sostiene che gli alberi monumentali non si devono toccare in forza dell'articolo 21 della legge 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio” che regolamenta anche i viali storici. Viale Venezia - sottolinea il Comitato spontaneo di cittadini - è la cartolina per eccellenza di presentazione della città la cui identità è definita anche dagli alberi tutelati che si trovano sul viale e che non possono essere abbattuti. “Non si può cedere all'interesse della GDO sacrificando la storia e l'ambiente”, afferma in una nota il Comitato spontaneo che, fra l'altro, ribadisce il mancato passaggio autorizzativo in Commissione paesaggistica. Inoltre, il Comitato si fa promotore di un'azione collettiva per far realizzare una controperizia ad un esperto agronomo, mentre domanda che l'unica perizia, di parte privata, venga sottoposta dall'amministrazione comunale all'iter del giuramento periziale in Tribunale.

In occasione dell'Assemblea pubblica, infine, oltre ad alcune ulteriori azioni legali in cantiere, il Comitato presenterà le proposte costruttive per viale Venezia, per scongiurare che le rotonde mandino definitivamente in tilt il traffico, con seri rischi sulla sicurezza stradale. Sul piede di guerra anche gli abitanti dei controviali che verranno eliminati, come pure chi risiede nelle numerose laterali di viale Venezia: rischiano di trovarsi in un imbuto micidiale. Anche i proprietari delle ville storiche protestano. Gli incidenti in viale Venezia – affermano i componenti del Comitato - “avvengono perché gli automobilisti non rispettano il Codice della strada: passano a semaforo rosso, svoltano dove è vietato ed eccedono anche di 60-70 km/h la velocità, è frequente anche assistere a corse di accelerazione di auto e moto lungo il viale...”. Le soluzioni? Oltre ai numeri aggiornati del traffico veicolare, in Assemblea verranno formulate ipotesi per mantenere gli alberi, salvare la storia, salvare la viabilità.

1 Commenti
gianni110741@inwind.it

è una scelta sbagliata , controproducente e che non risolve nulla : ancora una volta al problema si risponde con la demagogia e una crassa ignoranza tecnica gianni

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