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Completate le bonifiche, riapre la strada del Vallone

Dalle 8 di venerdì 5 sarà nuovamente possibile transitare lungo la statale 55

Completate le bonifiche, riapre la strada del Vallone

Sono state ultimate le operazioni di bonifica lungo la strada del Vallone, interessata dai roghi che, nelle scorse settimane, hanno devastato il Carso. Le attività hanno incluso verifiche del manto stradale, sostituzione di segnali e pali danneggiati o pericolanti e l’abbattimento degli alberi interessati dalle fiamme. Dopo l’ultima cabina di regia, è arrivato il via libera del Prefetto di Gorizia: domani (venerdì 5 agosto), dalle 8, la statale 55 sarà nuovamente percorribile anche nel tratto che era rimasto chiuso.

Si potranno trovare ancora piccoli cantieri con circolazione alternata. Riapriranno anche il raccordo tra la statale 14 e la statale 55 per Sablici e le strade regionali 518 e 519 per Devetachi e Jamiano. Su queste due arterie si potranno trovare ancora dei cantieri locali per sostituzione segnaletica.

Rimangono chiuse al traffico con transito consentito solo ai residenti e frontisti le strade di Rubbia che da Gabria conduce al San Michele e l’ex provinciale 9 per San Martino. Nel comune di Savogna via Sabonare e via Gornij Vrh.

Il sindaco di Savogna d’Isonzo, Luca Pisk, inoltre, informa che “da oggi è revocato lo stato di preallerta per i residenti di Gabria e San Michele del Carso. Questa sera alle 20 i Vigili del fuoco lasceranno il territorio di San Michele (dove in questi giorni c’era il punto di coordinamento avanzato, ndr). A presidiare la zona rimangono i volontari della Protezione civile e la Guardia forestale”.

“Domattina saranno riaperte anche le strade che portano a San Michele del Carso. Dato che i mezzi d’intervento saranno ancora all'opera si chiede ai residenti e non la massima attenzione nella guida. Infine, i pompieri si metteranno in contatto con le famiglie che hanno dovuto disattivare l'uso del Gpl esterno per riattivarlo”.

“La chiusura del Vallone ha creato non pochi problemi e disagi, oltre che costi, non solo alla popolazione residente ma anche ai tantissimi che la percorrono per recarsi dalla Destra alla Sinistra Isonzo o a Trieste. Ecco perché la notizia era particolarmente attesa”, è il commento del Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna.

“Ben sappiamo che non possiamo cantare vittoria e che il fuoco può attaccarci in qualsiasi momento, ma dobbiamo pensare positivo e sperare di esserci lasciati alle spalle una tragedia che ha lasciato sul campo quasi mille ettari di Carso italiano bruciato, devastato e quasi 3.000 ettari in Slovenia. A ciò si aggiunge anche la paura per decine e decine di famiglie di vedere bruciata la loro casa, la loro terra. Eravamo e continuiamo a essere loro vicini. E continuiamo a ringraziare tutte quelle donne e uomini, istituzioni e associazioni che, a diverso titolo, hanno concorso a vincere questa guerra contro il fuoco e per la vita. Grazie!”, conclude Ziberna.

Nel primo pomeriggio c’era stata una ripresa del focolaio sul monte Brestovec. Sul posto sono prontamente intervenute le squadre antincendio boschivo che erano impegnate nel monitoraggio e nella bonifica dell’area. E’ stato necessario attivare anche l’elicottero che ha effettuato una decina di lanci prima di fare rientro. La situazione già alle 15 era rientrata sotto controllo, ma proseguono le attività di bonifica e monitoraggio.

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