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Concorso Internazionale città di Porcia, al Verdi la sfida per il podio

I finalisti sono l’inglese Kris Garfitt, l’autraliano Jonathon Ramsay e l’ucraina Polina Tarasenko

Concorso Internazionale città di Porcia, al Verdi la sfida per il podio

L’inglese Kris Garfitt, l’australiano Jonathon Ramsay e l’ucraina Polina Tarasenkos sono i finalisti che accedono alla finale con orchestra del Concorso Internazionale Città di Porcia, quest’anno dedicato al trombone, che si svolgerà sabato 16 novembre alle 20.30 al Teatro Verdi di Pordenone

Giunto alla 30° edizione, il Concorso - realizzato dall'Associazione Amici della musica Salvador Gandino grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Porcia, Comune di Pordenone, Tecnoinox e P&S, con il patrocinio di Pordenone with love e la partnership progettuale del CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica) e del Teatro Verdi - rappresenta l’unico appuntamento in Italia dedicato agli ottoni che negli anni si è distinto a livello internazionale collocandosi tra i Concorsi più importanti al mondo, come conferma la recente vittoria al Concorso Tchaikovsky di Mosca del cornista Yun Zeng, vincitore del Concorso di Porcia nel 2017.


il Concerto al Verdi vedrà i tre finalisti sfidarsi insieme all’Orchestra di Padova e del Veneto con il Concerto per trombone e orchestra di Nino Rota (scelto da Garfitt) e Launy Grøndahl (brano scelto da Ramsay e Tarasenko).

Nonostante la diversa nazionalità dei due compositori, entrambe le opere in programma intrattengono con l’Italia un rapporto d’elezione. Scritto nel 1966, ma eseguito a Milano solo tre anni più tardi, il Concerto per trombone di Nino Rota si esprime inevitabilmente con sonorità vicine al mondo cinematografico, inserendosi tra le musiche di Giulietta degli Spiriti del regista Federico Fellini, con il quale Rota ha avviato il sodalizio più fertile che la storia del cinema abbia mai conosciuto, e la trasposizione per il grande schermo di Franco Zeffirelli de La bisbetica domata di Shakespeare. La forma classica in tre movimenti accomuna il Concerto di Rota a quello del compositore, direttore e violinista danese Launy Grøndahl. Scritto nel 1924 durante il suo soggiorno in Italia, l’incedere appassionato di questo Concerto l’ha inserito a pieno diritto tra i capolavori del repertorio dedicati al trombone, divenendo ben presto la sua composizione più celebre.

In attesa di conoscere il verdetto da parte della giuria internazionale, l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta dal M° Carlo Tenan eseguirà la Prima Sinfonia di Prokofev, scritta nell’estate del 1917 ed espressamente indicata dal compositore russo con il titolo “Sinfonia Classica” per la vicinanza allo stile di Haydn e la sua capacità di conciliare, senza conflitti drammatici, modernità e tradizione.

Oltre al respiro internazionale che lo contraddistingue, il Concorso Città di Porcia vanta un montepremi totale di € 18.600,00. Anche quest’anno si rinnova il premio speciale di € 1.000,00 decretato dal pubblico della serata finale, attraverso votazione diretta.

Presieduta da Andrea Bandini (trombone solista all’Orchestra della Suisse Romande, Professore di Trombone al Conservatorio di Ginevra, docente della World Youth Orchestra) la giuria tecnica è formata dai musicisti e docenti di fama internazionale Michel Becquet (Francia), Jacques Mauger (Francia), Roberto Bianchi (Italia), Ingemar Roos (Svezia), Alexander Gorbunov (Russia) e Torsten Erik Edvar (U.S.A.).

Carlo Tenan - diplomato in direzione d’orchestra, pianoforte, oboe, composizione e musica elettronica - è uno dei giovani direttori più brillanti della sua generazione.

Ha diretto alcune tra le più prestigiose orchestre internazionali tra cui l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Tokyo Philarmonic Orchestra, l’Orchestra del Konzerthaus di Berlino, l’Orchestra Sinfonica del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra del Teatro di Mannheim, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Bruckner di Linz.

Una carriera che lo ha portato a dirigere molto spesso all’estero, ad esempio al Grosses Festspielhaus Salzburg, al Berlin Konzerthaus (in qualità di direttore e di compositore) oltre alle numerose produzioni presso l’Auditorio Adela Reta di Montevideo. Ma è anche profeta in patria, grazie alla partecipazione al festival MITO, al Rossini Opera Festival e al Purtimiro, e le collaborazioni con l’Accademia Pianistica di Imola e Ravenna Musica.

La sua attenzione per molteplici generi musicali lo porta inoltre ad una lunga e proficua sintonia con il pianista jazz e compositore Uri Caine, e più recentemente con Paolo Fresu.

Nel 2017 è stato nominato direttore musicale della WunderKammer Orchestra.

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