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Due interventi di soccorso per escursionisti infortunati

Frattura in forra per una padovana e caduta nel Torrente Arzino per un ragazzo del trevigiano

Due interventi di soccorso per escursionisti infortunati

Due interventi di soccorso per altrettanti escursionisti che si sono infortunati. Il primo ha avuto luogo intorno alle 11.30 nella forra del Rio Simon, un canyon che è diventato una classica discesa per gli appassionati tra le Alpi Carniche Orientali.

Qui una donna di Padova del 1974, si è procurata una frattura mentre camminava lungo il greto del torrente Simon in un tratto facile. La donna ha appoggiato il piede su un sasso mobile e perdendo l'equilibrio ha fatto leva tra altri sassi infortunandosi.

L'incidente è avvenuto quasi all'inizio della forra, tra la quarta e la quinta calata - delle venti totali che comprendono l'intera discesa. Tra i partecipanti all'escursione c'era anche un soccorritore alpino della stazione di Moggio Udinese che, dopo aver stabilizzato l'arto, ha proseguito assieme a un compagno le calate fin dove il telefono ha riacquistato campo sufficiente per avvisare il Numero unico per le Emergenze 112 allertando, dopo circa un'ora e mezza, la stazione del Soccorso Alpino e Spelologico competente per territorio, Moggio Udinese.

Sul posto è stato inviato l'elisoccorso regionale, al pilota è stata fornita dal soccorritore alpino la posizione precisa e le indicazioni sulla possibilità di effettuare con agio una verricellata e la donna è stata in breve recuperata e condotta in ospedale. Per l'intervento si sono attivati cinque soccorritori del Soccorso Alpino della stazione di Moggio e la Guardia di Finanza di Tolmezzo.

Intorno alle 14 anche la stazione di Maniago è stata attivata per un intervento sulle acque, questa volta sul Torrente Arzino, in località Curnila dove alcuni ragazzi cercavano refrigerio. Qui un 19enne di San Vendemiano è scivolato in un tratto ripido nell'acqua ed è finito in una pozza dalla quale non riusciva più né a salire, né a scendere. Il ragazzo, trasportato dalla corrente, è riuscito a mettersi in salvo su un terrazzino roccioso; più a valle il corso dell'acqua si fa più impetuoso e la gola si restringe ulteriormente costituendo un serio pericolo per chiunque dovesse entrarci.

I soccorritori, otto persone del Soccorso Alpino, assieme ai Vigili del Fuoco di Spilimbergo, coadiuvati da una squadra di soccorritori speleo alpino fluviali proveniente dalla centrale di Pordenone, hanno effettuato assieme le operazioni di recupero, calandosi nel torrente con la corda per cinque metri e recuperando con un paranco il ragazzo sulla sponda. Le condizioni del ragazzo sono buone a parte lo spavento causato dall'insolita avventura.

Ogni anno si registrano analoghi soccorsi nella zona, l'ultimo risale al 13 luglio quando i pompieri misero in salvo un uomo trovatosi in difficoltà nel tentativo di aiutare il suo cane trasportato nella forra dalla corrente.

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