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Due nuovi casi a Gorizia, ma anche diversi guariti

Il punto sull'emergenza Coronavirus con il sindaco Ziberna. Avviata anche la consegna delle prime mascherine

Due nuovi casi a Gorizia, ma anche diversi guariti

Consueto aggiornamento da Gorizia con il sindaco Rodolfo Ziberna. "I volontari della Protezione civile hanno iniziato oggi pomeriggio la distribuzione della prima tranche di mascherine inviateci dalla Regione. Saranno consegnate in tutte le famiglie con due o più componenti di cui uno con più di 75 anni. Complessivamente saranno disponibili circa 4.200 mascherine per oltre 2mila nuclei familiari. Inizialmente sembrava dovessero andare solamente ai nuclei formati da almeno tre persone di cui una con più di 75 anni. Siamo riusciti ad allargare la platea fino a inglobare i nuclei con due persone di cui un over 75. Come detto si tratta di una prima tranche e personalmente cercherò di fare il massimo e anche di più affinché tutte le famiglie di Gorizia possano avere a disposizione un kit analogo. Non sarà semplice perché il problema rimane l'approvvigionamento, un ostacolo presente in tutta Italia ma l impegno sarà assoluto", spiega Ziberna.

"Siamo impegnati fortemente anche sul fronte degli aiuti a chi, in questo momento, ha gravi problemi economici e fa fatica addirittura a trovare i soldi per fare la spesa. Entro domani dovremmo essere in grado di sapere quali criteri si dovranno usare per distribuire i buoni spesa ed eventuali sostegni economici e lo comunicheremo in tempi brevissimi".

"Veniamo ai numeri del contagio che oggi sono davvero incredibili. A livello regionale l'aumento di positivi è davvero basso rispetto ai giorni scorsi mentre il numero delle persone guarite sta salendo ogni giorni di più. A Gorizia abbiamo due nuovi positivi ma nel contesto generale, ripeto, sembra proprio si stia andando nella direzione giusta. Ne sono certo, ancora qualche giorno e sarà davvero un altra storia", continua il sindaco.

"Infine rinnovo a tutti l'invito a fermarsi un attimo, ovunque si trovi, domani a mezzogiorno e osservare un minuto di silenzio. Un gesto per testimoniare il nostro dolore per le persone colpite dal virus che non ce l'hanno fatta e la solidarietà alle famiglie. Ce la faremo, cari amici. Oggi questa speranza sembra davvero a portata di mano. Ce la faremo", conclude Ziberna.

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