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Escursionista disperso nel Sappadino

Da ieri sera sono scattate le ricerche per un uomo classe 1974 che doveva raggiungere il Rifugio De Gasperi

Escursionista disperso nel Sappadino

Sono in corso le ricerche per un uomo classe 1974 di Spinea che risulta disperso da ieri. L'allarme è arrivato ieri sera dai Carabinieri, intorno alle 20.30. Le operazioni si sono attivate subito e sono andate avanti tutta la notte. L'escursionista era partito mercoledì mattina da Sappada, dove era in vacanza, per raggiungere il Rifugio De Gasperi sopra la Val Pesarina, ma al rifugio non è mai arrivato né è più rientrato a casa. Gli ultimi ad averlo visto pare siano stati i commercianti di un negozio di Sappada dove l'uomo si è fermato ad acquistare dei viveri per la gita.

Sul posto si sono recati i tecnici del Soccorso Alpino di Sappada e quelli del Soccorso Alpino di Forni Avoltri, sui due versanti che conducono al rifugio, quello sappadino e quello della Val Pesarina. Questa mattina con le prima luci i tecnici sono di nuovo al lavoro via terra e assieme all'elicottero della Protezione Civile che sta effettuando perlustrazioni dall'alto.

AGGIORNAMENTO. I tecnici del Soccorso Alpino di Sappada e Forni Avoltri assieme alla Guardia di Finanza, una trentina di persone in tutto, in perlustrazione con quattro Unità Cinofile (due della GdF e due del Soccorso Alpino) e quattro Vigili del Fuoco, hanno trovato questa notte la firma dell'escursionista al Bivacco Damiana Del Gobbo a quota 1.850 metri.

Qui l'escursionista indica il sentiero percorso in salita, il 322, e annuncia di voler proseguire verso il Passo dell'Arco e il Passo Siera. Un cambiamento di programma rispetto alle dichiarate intenzioni di recarsi al Rifugio De Gasperi. Probabilmente, questa l'ipotesi dei soccorritori, l'uomo ha deciso di proseguire lungo un percorso che in parte gli era già noto, essendo già in passato stato al Bivacco Del Gobbo e ritenendo forse la gita al De Gasperi troppo lunga e impegnativa.

Il telefono dell'uomo non è più raggiungibile da ieri, da quando i parenti hanno provato a cercarlo nel pomeriggio. Questo dato, però, è normale perché trattasi di zona in cui la copertura di rete è scarsa o quasi del tutto assente. L'ultima cella telefonica agganciata è stata quella di Sappada, da dove era partito al mattino e aveva anche incontrato lo zio prima di iniziare l'escursione; è stato lui l'ultima persona ad averlo visto dopo aver acquistato delle vivande per la gita.

Già la scorsa notte i soccorritori hanno perlustrato con le torce frontali tutto il Sentiero Corbellini e la zona indicata dall'escursionista. La zona è stata ulteriormente sorvolata dall'elicottero presso i punti più critici - un paio di canali ripidi, che si aprono sotto il sentiero nei punti più esposti - e ora nuovamente i soccorritori stanno battendo da capo tutto il percorso e altre eventuali deviazioni, effettuando calate in corda doppia laddove necessario.

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