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Falde ancora basse, a Pordenone prorogata l'ordinanza sull'acqua

Il Comune ha deciso di limitare l'utilizzo ai soli scopi potabili e igienico-sanitari fino a fine novembre

Falde ancora basse, a Pordenone prorogata l\u0027ordinanza sull\u0027acqua

Il Sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, ha firmato una nuova ordinanza che proroga le limitazioni all’uso dell’acqua potabile della rete pubblica di acquedotto durante la giornata per ulteriori due mesi, ovvero fino al 30 novembre compreso.

L’ordinanza specifica l’obbligo di limitare l’utilizzo ai soli fini potabili e igienico-sanitari, ponendo il divieto per utilizzi diversi quali irrigazione di giardini, orti e parchi, lavaggio di auto (salvo impianti autorizzati), riempimento di piscine private e quant’altro non sia strettamente necessario ai fini del fabbisogno umano.

L’eventuale utilizzo per altri scopi, seppur sconsigliato, può avvenire solo dalle 22 alle 7. Il Comune precisa che per i trasgressori sono previste sanzioni tra i 25 e i 500 euro.

"Dai rilevamenti eseguiti il 29 settembre dal gestore del servizio idrico integrato HydroGea - precisa l'Amministrazione - nonostante i recenti fenomeni temporaleschi, non si riscontrano ancora significativi miglioramenti sul livello delle falde che alimentano la rete acquedotto e, quindi, persiste l’emergenza siccità. Compito degli Enti Locali, in caso di crisi idrica, rimane la prescrizione di misure volte al risparmio e alla limitazione degli utilizzi non necessari per l'eliminazione degli sprechi e la riduzione dei consumi".

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