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Femminicidio di Aquileia, la comunità è senza parole

Dolore e incredulità dopo la tragica morte di Marinella, la 66enne accoltellata dal marito nella loro villetta di corso Gramsci

Femminicidio di Aquileia, la comunità è senza parole

Ad Aquileia, oggi è il giorno del dolore e del silenzio, dopo l’omicidio avvenuto ieri sera in una villetta di corso Antonio Gramsci, tranquilla zona residenziale nel cuore del paese.

Proprio tra l’interno dell’abitazione e il cortile si è consumata la tragedia. Livio Duca, 66 anni, ha accoltellato la moglie, Marinella Maurel, al culmine di una lite, intorno alle 18.30. A sentire le urla disperate della 66enne, aggredita con un coltello da caccia, sono stati i vicini di casa, che hanno chiamato il 112.

I sanitari, sul posto assieme ai Carabinieri della Compagnia di Palmanova, hanno praticato una lunga rianimazione; poi la corsa in ospedale, dove Marinella è morta, a causa delle gravissime ferite riportate, in particolare per un fendente che l’ha raggiunta alla base del collo.

“E’ stata una serata drammatica per la nostra comunità”, ha sottolineato ai microfoni di Telefriuli il sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino, tra i primi a raggiungere il luogo del delitto (stava raggiungendo la vicina farmacia, quando si è consumata la tragedia). “Abbiamo assistito alla lunga e complicata rianimazione nel cortile di casa, poi dall’ospedale è arrivata la notizia dell’epilogo che nessuno avrebbe voluto sentire”.

“Oggi siamo sgomenti e facciamo davvero fatica a trovare le parole per esprimere il dolore. Era una famiglia normalissima, senza problemi, che incrociavamo ogni giorno per strada o al bar per un caffè. Questo ci fa capire quanto gli equilibri possano essere fragili e quanta attenzione dobbiamo porre tutti nel cogliere i segnali di disagio, anche in una comunità come la nostra, dove si sta bene”, spiega il sindaco Zorino.

La coppia era molto nota e benvoluta in paese e, come confermano le forze dell’ordine, prima di ieri sera non erano mai arrivate segnalazioni al 112. La tragedia si è consumata in una tranquilla zona residenziale, in una casa ben tenuta. “Anche questo ha reso la scena che ieri sera si è presentata ai nostro occhi ancora più choccante. C’era un’evidente discrasia tra il contesto e quanto si era appena consumato”.

Zorino conclude con l’invito “ad aprire i nostri cuori all’ascolto delle situazioni difficili. Solo tutti assieme potremo trovare il modo per andare avanti”.

L'uomo - che a quanto emerge dai primi elementi raccolti dai Carabinieri di Palmanova, stava attraversando un periodo difficile - ha accusato un malore in caserma durante gli accertamenti ed è stato accolto in ospedale a Palmanova, dove si trova tuttora in osservazione. E' in stato di fermo per omicidio aggravato.

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