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Fondo indennizzo, 145mila domande inviate

Almeno 20mila risparmiatori traditi, però, devono ancora ricevere i documenti per completare la procedura

Fondo indennizzo, 145mila domande inviate

“Il 18 giugno sono scaduti i termini per la presentazione delle domande al Fondo Indennizzo Risparmiatori. Sono oltre 145mila le richieste presentate tramite il portale Consap, due terzi delle quali sono dei risparmiatori traditi delle banche venete”, spiega Barbara Puschiasis, presidente di Consumatori Attivi. “Numeri che, però, corrispondono a circa la metà degli interessati dai crac dei due istituti”.

“Per essere correttamente caricate, infatti, le domande devono allegare anche la documentazione bancaria. Mentre per la maggior parte delle banche coinvolte, gli istituti che ora gestiscono i rapporti dei risparmiatori hanno consegnato quanto richiesto, per Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca si sono registrati importanti ritardi”, prosegue Puschiasis. “Le complicazioni legate anche all’emergenza Coronavirus hanno ulteriormente rallentato le procedure, specie per i clienti anziani e poco avvezzi alla tecnologia. Di fatto, circa 20mila persone devono ancora completare la domanda. A tutt’oggi, continuiamo a ricevere richieste di aiuto nella compilazione online da parte di persone che hanno appena ricevuto i necessari documenti”.

“Chiediamo, dunque, che possa essere aperta una finestra temporale di un mese a luglio per chi si trova in questa situazione. Una soluzione che, come conferma la stessa Consap, non rallenterebbe la macchina dei rimborsi in quanto le verifiche previste dalla normativa sono ancora in corso e stanno comunque procedendo a ritmo serrato. In merito a questo, poi, non possiamo che ribadire la nostra richiesta di semplificazione dei controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate prevedendo, così come avviene per ogni altra misura introdotta dalla recente normativa Covid, di essere effettuati ex post rispetto al pagamento dell'indennizzo al risparmiatore”, prosegue ancora la presidente di Consumatori Attivi.

“Riteniamo che l’occasione per introdurre questa finestra sia data dal Dl Semplificazioni. Quindi, chiediamo al Governo di dare risposta a tutti, non lasciando indietro nessuno, ma al tempo stesso di garantire il pagamento dell'intero importo in tempi celeri e comunque entro l'anno”, conclude Puschiasis.

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