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Fvg Strade, manutenzione e nuove opere vanno in parallelo

"Dopo il crollo del ponte Morandi di Genova, siano state ulteriormente potenziate le verifiche su ponti e viadotti delle strade di competenza della società"

Fvg Strade, manutenzione e nuove opere vanno in parallelo

I controlli ci sono, i fondi per fare manutenzione anche. È un messaggio rassicurante quello lanciato dal presidente di FvgStrade, Raffaele Fantelli, che sottolinea come “dopo il crollo del ponte Morandi di Genova, siano state ulteriormente potenziate le verifiche su ponti e viadotti delle strade di competenza della società”.
“Questi monitoraggi – continua - svolti su 1.353 manufatti totali presenti su circa 3.200 chilometri di strade regionali in gestione, non hanno messo in luce criticità strutturali tali da fare chiudere al traffico qualche arteria. Hanno evidenziato, invece, alcune priorità di intervento sulle quali con il supporto della Regione ci siamo da subito attivati, in particolare con verifiche approfondite e progettazioni. Due casi sotto la lente sono quelli del ponte sul fiume Fella tra Amaro e Venzone e quello sul Rio degli Uccelli a Pontebba. In questi mesi quindi, oltre ai numerosi impegni e compiti per le manutenzioni stradali e per i potenziamenti mediante nuove opere, ci siamo impegnati su questo piano di manutenzioni straordinarie su ponti e viadotti, che prevede numerosi investimenti per mantenere sicure le nostre strade e prevenirne la chiusura dovuta a eventuali problemi strutturali di questa tipologia di manufatti”.

Quando FvgStrade fu fondata, si fece carico delle infrastrutture ereditate dall’Anas e poi di quelle della viabilità provinciale. Verrebbe da dire che si è presa sulle spalle una bella croce. I fondi che avete a disposizione sono sufficienti per far fronte a questa mole di lavoro?
“È stato redatto un Piano di priorità degli intervento sulla base dell’età delle opere oltre che delle loro condizioni di degrado. Abbiamo a disposizione un budget di 51 milioni di euro e possiamo contare su molta attenzione da parte della Regione, consapevole che sia necessario garantire la piena sicurezza della rete”.
Dobbiamo attenderci sorprese spiacevoli dal punto di vista dell’invecchiamento precoce?
“Se manteniamo l’attuale piano di lavoro siamo sereni sul fatto che la rete possa restare efficiente, ma è chiaro che bisogna continuare a tenerla sotto controllo, fare prevenzione e naturalmente manutenzione. Di certo gli eventi straordinari che sono avvenuti in Liguria ci spingono a essere estremamente attenti, soprattutto per quanto concerne le opere che sorgono su territori molto fragili, in particolare quello montano. Il nostro obiettivo è però anche di rafforzare l’attuale rete viaria. Dopo la realizzazione della variante di Dignano, ora bisogna cominciare a ragionare sul completamento della Cimpello-Sequals-Gemona”.
Viste le difficoltà di tenere a posto la rete esistente non crede sia meglio concentrarsi sulla manutenzione anziché sulle nuove opere?
“Sono azioni che devono procedere di pari passo. Fare manutenzione ordinaria e straordinaria non significa ignorare il fatto che, senza certe infrastrutture non è possibile compiere il salto di qualità necessario per garantire sviluppo. Un’opera come la Cimpello-Sequals-Gemona porterebbe a indubbi benefici dal punto di vista economico per l’intero territorio”.

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