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Gemona non dimentica e risponde al triste appello di Bergamo

Il comune ha accolto 20 salme per la cremazione. "Un modo per ricambiare il grande sostegno della comunità dopo il terremoto"

Gemona non dimentica e risponde al triste appello di Bergamo

Accanto a Cervignano del Friuli, un altro Comune del Fvg risponde al triste appello di Bergamo, una delle aree più duramente colpite dal Coronavirus. Il Covid-19 ha messo a dura prova il sistema sanitario, ma anche il lavoro delle pompe funebri, che non sono in grado di farsi carico di tutte le persone decedute, in particolare per le cremazioni.

Si tratta di Gemona del Friuli che accoglierà nel suo impianto comunale venti salme in arrivo dalla Lombardia. "Sono stato contattato dalle autorità della Provincia di Bergamo per chiedermi la disponibilità ad aiutare il loro territorio", racconta il sindaco Roberto Revelant. "Mai avrei pensato che la nostra Città, che tanti aiuti ha ricevuto ai tempi del terremoto anche da quel territorio, potesse restituire anche se in minima parte la solidarietà ricevuta in una situazione, come quella attuale, di profonda difficoltà".

"Il numero di vittime da Covid-19 che interessa quel territorio è imponente e si è manifestata la necessità di distribuire le cremazioni negli impianti di tutto il nord Italia, attraverso i mezzi militari. E' possibile immaginare, visto il grande cuore dei bergamaschi, che tra le 50 salme (di cui 20 a Gemona e 30 a Cervignano, ndr) che raggiungeranno nelle massime condizioni di sicurezza gli impianti della nostra regione, ci sia qualcuno che allora probabilmente 40enne raggiunse il Friuli per prestare il proprio soccorso al fine di superare l’emergenza del sisma del ‘76 e che ancor oggi vogliamo ringraziare. L’Amministrazione comunale accoglierà con grande affetto questi nostri fratelli che purtroppo hanno perso la vita, posando un fiore per ciascuno di loro. Alla comunità di Bergamo e dei territori limitrofi, ai parenti, va la nostra vicinanza: Gemona è con voi", spiega il sindaco.

Ma da Gemona arrivano anche buone notizie: "Sono scesi a sei i casi positività", conferma Revelant, "perché registriamo con piacere la  guarigione del primo paziente gemonese. La verifica e la contro verifica al tampone evidenziano la negatività al virus. Un augurio, che sulla stessa linea, possano ora anche le altre sei persone seguire la stessa strada".

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