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Giornalismo in lutto, è morto Demetrio Volcic

Storico corrispondente da Mosca per la Rai, aveva da poco compiuto 90 anni. Era stato senatore ed europarlamentare

Giornalismo in lutto, è morto Demetrio Volcic

Si è spento a Gorizia Demetrio Volcic, storico corrispondente da Mosca per la Rai. Aveva da poco compiuto 90 anni, ma negli ultimi mesi le sue condizioni di salute erano peggiorate.

Il suo sguardo e le sue cronache avevano aperto una finestra oltre la 'cortina di ferro', raccontando la realtà dell'Est Europa con le sue cronache da Praga, Vienna, Bonn e Mosca.

Era nato a Lubiana da padre triestino e madre goriziana. La sua famiglia si era poi trasferita in Slovenia durante il fascismo, per rientrare in Italia alcuni anni più tardi.

Fu direttore del Tg1 e, dalla metà degli anni '90, si dedicò alla carriera accademica e politica. Dal 1997 entra in Senato, eletto nelle liste del Partito Democratico della Sinistra, subentrato per elezione suppletiva a Darko Bratina, deceduto il 23 settembre 1997. Dal 1999 al 2004, eletto nelle liste dei Democratici di Sinistra, è stato membro del Parlamento europeo, facendo parte del gruppo del Pse e ricoprendo l'incarico di membro effettivo della commissione affari regionali e trasporti e di membro supplente della commissione affari esteri, diritti dell'uomo, sicurezza comune e la politica di difesa. Era anche stato tra i relatori per l'ingresso, nel 2004, di dieci nuovi Paesi membri dell'Unione europea, con la responsabilità sul processo di avvicinamento della Slovenia all'Ue.

Uomo di confine, Volcic aveva vissuto in molte città, tra cui Vienna e Parigi. Aveva pubblicato numerosi libri di successo, l'ultimo dei quali uscito nel 2021, una sorta di collage di quanto aveva scritto in precedenza con capitoli inediti.

Lascia la moglie e un figlio, che vive a Mosca.

Tanti i messaggi di cordoglio. "A nome dell'intera Regione Friuli Venezia Giulia esprimo grande cordoglio per la scomparsa di Demetrio Volcic. La sua morte rappresenta una grave perdita per la nostra regione e l'intero Paese, sia sotto il profilo umano sia professionale. Uomo di grande spessore culturale e professionale, Volcic nel suo ruolo di giornalista, e in particolare di inviato della Rai all'estero, ha saputo raccontare quanto accadeva oltre che nelle capitali europee anche nell'allora Unione sovietica e i cambiamenti che hanno investito i Paesi dell'Est. Di lui va inoltre ricordato l'impegno politico, che lo ha portato a lasciare la propria professione per rappresentare la nostra regione e il Paese sia in qualità di Senatore della Repubblica, sia come europarlamentare", il commento del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.

“Profonda tristezza per la scomparsa di Volčič, con lui se ne va un pezzo della nostra storia. Le sue opere e il suo stile gli hanno già assegnato il posto che merita: tra i grandi giornalisti italiani, tra gli intellettuali figli del nostro mondo plurale, tra gli uomini che col lavoro hanno dato orgoglio agli sloveni in Italia. Spirito europeo, osservatore e testimone dei grandi mutamenti del Vecchio continente, senatore ed europarlamentare stimato, abbiamo da poco salutato a Gorizia l’uscita del suo ultimo libro ed oggi prendiamo congedo dalla sua voce inconfondibile. Ci impegniamo a fare nostra la sua lezione di rigore e cordialità”. Così la senatrice Tatjana Rojc ricorda Demetrio Volcic, di cui lo scorso 22 novembre in occasione del 90esimo compleanno, aveva partecipato alla presentazione del suo ultimo libro, in lingua slovena, 'Iz ozadja' (Dal retroscena).

"Con tristezza salutiamo Demetrio Volcic, uno dei giornalisti protagonisti di un'epoca che, nella vita e nella lunga carriera, ha saputo contraddistinguersi per la sua grande cultura, competenza e un'apprezzabile sobrietà". Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Diego Moretti, esprimendo cordoglio per la sua scomparsa. "Volcic, al centro dei grandi mutamenti vissuti dal Vecchio Continente, è stato un convinto europeista - continua l'esponente dem - capace di raccontare agli italiani i principali fatti della storia contemporanea dell'Est Europa".

"Una figura come la sua - conclude Moretti - mancherà non solo al Paese, ma anche alla comunità del Fvg".

"Poco più di un mese fa abbiamo consegnato nelle mani dei suoi familiari il riconoscimento più prestigioso della nostra città, il Premio Patroni - Città di Gorizia", ricorda il Sindaco Rodolfo Ziberna. "In quell'occasione abbiamo rivisto alcune delle sue interviste più famose, in particolare quella a Gorbacev. Era un grande giornalista, uno straordinario corrispondente da Mosca che non si limitava a registrare gli eventi, ma era in grado di raccontare il momento storico, il contesto, la situazione in cui avvenivano. I suoi servizi avevano un'anima, una vita propria che li faceva uscire dallo schermo e arrivare fino a noi. Davvero un grande giornalista, un grande goriziano. Ed è questo che oggi voglio salutare a nome di tutta la città. Ciao Demetrio".

"Esprimo forte cordoglio per la scomparsa di Demetrio Volcic. Con lui scompare un testimone diretto e straordinariamente sensibile degli eventi di quel secolo che vide più finali che albe. Così infatti si espresse Volcic nella sua prolusione dal titolo 'La ricerca di nuovi equilibri' tenuta alla consegna della laurea Honoris Causa a Gorizia nel 2006, in Relazioni Pubbliche, quando ero Rettore. Fu anche straordinario e apprezzatissimo coordinatore della Scuola di Giornalismo internazionale che allora tenemmo a Gorizia", sono le parole del consigliere regionale di Open Sinistra Fvg Furio Honsell.

"Con la morte di Demetrio Volcic l’Italia, e in particolare la nostra regione, perde una straordinaria figura: giornalista, scrittore, rappresentante delle istituzioni. Volto e voce Rai da oltrecortina, ha saputo raccontare con leggerezza e capacità di analisi dalla guerra fredda alla caduta del Muro. Da parlamentare nazionale ed europeo ha dato il suo contributo per una Unione Europea forte, coesa e aperta verso Est", scrive in una nota il senatore di Forza Italia Franco Dal Mas.

"Con Volcic se ne va un grande cittadino del Friuli Venezia Giulia, dell'Italia e dell'Europa tutta. Un uomo che ha vissuto sulla pelle i conflitti e le tensioni della storia del confine nord-orientale, e che forse proprio in ragione di quella esperienza ha saputo raccontare le tensioni della guerra fredda e quanto accadeva oltre la cortina di ferro. Esperienza, sensibilità e competenza prestate al giornalismo e alla politica al servizio dei cittadini", scrive in una nota la deputata e coordinatrice di Forza Italia Fvg Sandra Savino.

Anche l'Università di Udine ricorda con profonda commozione il giornalista Demetrio Volcic. Il rettore, Roberto Pinton, lo ricorda come "un maestro di giornalismo, testimone sensibile e acuto di eventi che hanno sconvolto gli equilibri mondiali, come la dissoluzione dell’Urss e la tragedia di piazza Tienanmen, a Pechino, impareggiabile conoscitore dell’Europa centro-orientale e dell’ex Unione Sovietica".

Per tali ragioni, sottolinea Pinton, "il nostro ateneo conferì a Demetrio Volcic, giornalista, ma anche scrittore e regista, ricevette a Gorizia dal nostro ateneo, la laurea magistrale honoris causa in “Relazioni pubbliche delle istituzioni” il 6 novembre 2006". In quell’occasione Volcic tenne una lucidissima lectio doctoralis dedicata a “La ricerca dei nuovi equilibri” concentrandosi proprio su quella pagina di storia che aveva coinvolto l’area dell’ex Unione Sovietica che egli aveva vissuto direttamente.

Volcic è stato, come riportato anche nella motivazione alla base del conferimento della laurea magistrale honoris causa, un “professionista che ha saputo trasfondere la preziosa esperienza e la grande competenza acquisite nel corso di diverse attività e nell'espletamento di incarichi di rilievo, in particolare nel campo della comunicazione radiotelevisiva”.

"È ancora vivo il suo entusiasmo – ricorda Pinton – quando ideò e realizzò nell’anno accademico 2005-2006, assieme ad altri grandi nomi del giornalismo italiano, il corso di perfezionamento post universitario Notizie dal mondo. Teorie e tecniche di giornalismo e comunicazione internazionale”. Corso che l’allora Facoltà di Lingue dell’Università di Udine attivò con la collaborazione del Consorzio per lo sviluppo del polo universitario di Gorizia e il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia.

"Un’eredità importante che dovrà essere raccolta – evidenzia il rettore Pinton –, specie di questi tempi in cui la comunicazione, corretta e affiancata da una profonda conoscenza degli argomenti trattati, deve assumere un ruolo sociale e culturale ineludibile".

Alla moglie, al figlio e a tutti i familiari e amici del dottor Demetrio Volcic, il rettore Roberto Pinton, il corpo accademico e l’intera comunità dell’Università di Udine formulano le più sentite condoglianze.

2 Commenti
Mag64

Dispiace .. è stato in grande giornalista

Mag64

Un grande.. scusate

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