Home / Cronaca / Grado, fallito il recupero dello storico trabaccolo

Grado, fallito il recupero dello storico trabaccolo

Nottata di lavoro per i volontari dell'Isola d'Oro. Nuovo tentativo la prossima settimana

Grado, fallito il recupero dello storico trabaccolo

Fallito, a Grado, il primo tentativo di ripescare dal fondale lo storico trabaccolo, affondato domenica mattina. Da quanto emerso dai controlli subacquei e durante le operazioni di svuotamento dall’acqua, sembra che l’imbarcazione sia affondata in circa un’ora.

“Con ogni probabilità”, riferiscono gli intervenuti, “deve aver ceduto una tavola nella zona della chiglia ma finché resterà vicino al fango sarà difficile stabilire la reale causa delle infiltrazioni”. Resta il fatto che i volontari ieri sera hanno lavorato per più di tre ore per poter alzare dal fondo l’imbarcazione. La prossima settimana, secondo quanto proposto dalla Protezione Civile alla Lega Navale, si potrà procedere con un nuovo tentativo, utilizzando del nylon per evitare ulteriori infiltrazioni e tentare lo spostamento del trabaccolo verso Porto San Vito. La terza opzione sarà l’utilizzo di un’apposita gru ma con il rischio di danni all’imbarcazione storica.

Costruita nel 1913 a Pirano dal Cantiere Dappretto, fu acquistata da Theobald Klinzer dalla famiglia Zimolo di San Canzian d’Isonzo. Come attestato dai documenti esistenti, risulta il più antico trabaccolo attualmente navigante sotto bandiera italiana.

L'imbarcazione è lunga 16 metri, larga 5.06 metri, con puntale di 1.70 metri per una stazza lorda di 27.31 tonnellate. Era molto utilizzata nell’Alto e nel Medio Adriatico e, a oggi, sono pochissime quelle che ancora navigano. Oggetto di studio e di recupero, dove possibile, rimane uno degli ultimi esempi della grande cultura marinaresca delle coste venete, friulane e giuliane.

0 Commenti

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori