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Ince, ecco come ha lavorato la macchina della sicurezza

A Trieste, per il vertice dei Ministri degli esteri, la Questura ha messo in campo un dispositivo discreto ma efficace

Ince, ecco come ha lavorato la macchina della sicurezza

Si è concluso a Trieste il vertice dei Ministri degli Affari Esteri dei 17 Paesi aderenti all’Iniziativa Centroeuropea. Tempo di bilanci per il dispositivo di sicurezza predisposto dalla Questura, discreto ma efficace, che non ha arrecato disagi al traffico veicolare e pedonale nelle zone interessate dai lavori.

Lunedì mattina si è svolto l’incontro dei coordinatori nazionali nella sede dell’Ince, in via Genova, e in serata il ricevimento di benvenuto presso il Castello di Miramare. A fare gli onori di casa il capo delegazione dell’Italia, il Ministro degli Affari Esteri Enzo Maovero Milanesi, che, assieme al Segretario dell’Ince Roberto Antonione, ha aperto ieri mattina i lavori del meeting nel Palazzo della Regione in piazza Unità.

Importanti sono stati i servizi di prevenzione e bonifica, svolti con il coinvolgimento di tutte le forze di Polizia e degli specialisti (cinofili e artificieri fra i tanti), provenienti anche da fuori città, così come è stata attuata una vigilanza a mare ed è stato rafforzato il dispositivo di controllo nelle zone confinarie e lungo gli assi viari che portano a Trieste dalla Slovenia e dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari.

Al fine di garantire un’immediata comunicazione e trasmissione di notizie, è stato anche istituito per l’occasione, all’interno della sala operativa della Questura, un Centro interforze.

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