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Irregolarità in cantiere, sospese sette ditte

Tra Gorizia e Ronchi, i Carabinieri hanno riscontrato un lavoratore in nero e gravi violazioni in materia di salute e sicurezza

Irregolarità in cantiere, sospese sette ditte

Sei imprese edili dell'ex provincia di Gorizia sono state sospese dai Carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Una settima ditta è stata, invece, fermata perché tra i suoi dipendenti era presente un lavoratore in nero.

Le irregolarità sono emerse in ben sette delle 12 ditte controllate dai militari dell’Arma e hanno portato a contestare 11 violazioni e a elevare sanzioni per 70mila euro. Le inadempienze riscontrate tra i cantieri attivi a Gorizia e a Ronchi dei Legionari riguardavano in particolare carenze di igiene, impianti elettrici irregolari e impalcature non a norma, con materiali sporgenti o pericolosi vuoti presenti tra i ponteggi.

A Gorizia, nel corso di attività ispettiva effettuata presso due cantieri edili, uno per la costruzione di uno stabile a uso civile nell’ambito di un appalto pubblico e uno per la ristrutturazione di uno stabile privato, all’interno dei quali operavano tre imprese edili, sono state riscontrate violazioni in materia di igiene e sicurezza (relative alla presenza di aperture nel vuoto senza difese per impedire le cadute dall’alto, il deposito di materiali di risulta sulle impalcature, la presenza di impalcature non a norma, la viabilità di cantiere compromessa dalla presenza di materiali sporgenti e pericolosi per l’incolumità dei lavoratori e impianti elettrici non a norma).

Nei confronti di una ditta è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività, oltre a sanzioni amministrative per oltre 30.000 euro e alla denuncia di due persone. Inoltre, è stata riscontrata la presenza di un lavoratore 'in nero', per la quale, nei confronti del titolare, è stata applicata la maxi sanzione; è scattato, inoltre, il provvedimento della sospensione dell’attività nei confronti di una delle imprese con la contestazione di sanzioni amministrative per oltre 4.000 euro.

A Ronchi, nel corso delle ispezioni in tre cantieri edili (per la ristrutturazione di due complessi residenziali e quattro unità abitative private), i Carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro hanno trovato aperture nel vuoto non protette e impalcati non idonei, adottando nei confronti di tre aziende il provvedimento di sospensione dell’attività, con multe pari a 9.000 euro. Sono stati denunciati cinque datori di lavoro e contestate ammende per circa 25.000 euro.

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