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La terra continua a tremare in Friuli

All'alba nuova scossa di 3.3 gradi di magnitudo, con epicentro vicino a Verzegnis

La terra continua a tremare in Friuli

La terra continua a tremare in Friuli. Questa mattina, alle 6.12, nuovo evento sismico, con magnitudo di 3.3 ed epicentro a poca distanza da Verzegnis, a una profondità di 4 chilometri circa. Anche in questo caso, in tutta la Carnia, la scossa è stata avvertita, ma non si segnalano danni a cose o persone.

L'attività sismica è iniziata ieri, con una scossa alle 15.57 di magnitudo 3.9 localizzato in Carnia, a circa 2 chilometri a sud-ovest di Tolmezzo, profondità circa 7 chilometri. Si erano registrate anche quattro repliche di modesta energia, con magnitudo inferiore a 1.5, occorse nella mezzora successiva alla prima scossa.

Come da prassi, il sistema di localizzazione preliminare automatica dell’evento ha inviato subito dopo la scossa, le mail di notifica a tutti i soggetti del Sistema regionale integrato di protezione.

La centrale unica di risposta NUE 112 e la Sala operativa regionale presso la Centrale operativa della Protezione civile a Palmanova hanno risposto a una ventina di richieste di informazioni, ma non sono state ricevute segnalazioni di danni a persone o a cose.

Il livello più basso di attivazione per il sistema di protezione (Livello di attivazione A) stimato inizialmente per 70 comuni della Carnia e dell’area pedemontana viene al
momento confermato dai dati provenienti di volontari dei Gruppi comunali di protezione civile attraverso le schede di segnalazione del risentimento sismico sul territorio. I Vigili del Fuoco hanno eseguito una verifica tecnica presso l’ospedale di Tolmezzo, precauzionalmente è stata sospesa la circolazione dei treni sulla linea pontebbana nel tratto compreso tra Tarcento e Pontebba.

La Sala operativa regionale non ha inoltre ricevuto informazioni di danni da parte dei Comuni e dei Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco di Udine e Pordenone.

1 Commenti
luca-DUCK

In questa regione ogni cittadino dovrebbe avere uno zaino pronto come "kit antisismico" e con "sleeping pod" di emergenza. UNA VOLTA AL MESE SI DOVREBBE RICORDARE COSA FARE IN CASO DI ALLERTA e con informazioni mirate come magari con Sms ai cittadini residenti ricavabili dalle anagrafi.

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