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Maltempo in Friuli: tanti black out e ancora 10mila utenze senza elettricità in Carnia. 450 chiamate al centralino della Protezione Civile

Ancora numerosi i Comuni isolati, tra cui Sappada, Forni Avoltri e Rigolato. A Pordenone il Noncello non fa più paura

Maltempo in Friuli: tanti black out e ancora 10mila utenze senza elettricità in Carnia. 450 chiamate al centralino della Protezione Civile

E' stata la prima notte, quella tra martedì 30 e mercoledì 31 ottobre, senza pioggia, dopo giorni di precipitazioni eccezionali che hanno portato ovunque in Friuli, in particolare in Carnia e Valcellina, distruzione e danni ingenti alla viabilità e alle infrastrutture.

Complessivamente dalla mezzanotte di lunedì e fino alle 18 di martedì sono caduti fino a 100 mm sulle Prealpi Giulie, 50 mm sulle Alpi Giulie, 20-40 mm su Alpi e Prealpi Carniche, meno di 10 su pianura e costa. Mercoledì affluirà aria più secca e stabile.

Aggiornamento alle 6
Le piogge e le raffiche di vento hanno determinato oltre 450 chiamate al centralino della Protezione Civile. Oltre 100 chiamate sono riconducibili a segnalazioni di caduta di alberi, oltre 30 ad allagamenti e dissesti fluviali, e una quindicina a frane e caduta di massi.
Le segnalazioni di cui sopra hanno avuto conseguenze in particolare sulla viabilità. Si sono registrati numerosi black out, il numero delle utenze disalimentate si sono ridotte a circa 12.000 (10.000 in provincia di Udine e 2.000 in provincia di Pordenone).
Dalla sede di Palmanova sono stati forniti dei generatori per alimentare le farmacie dei comuni di Villa Santina, Treppo Carnico e Forni Avoltri. Generatori sono inoltre stati resi disponibili per alimentare le Case di Riposo di Villa Santina e Rigolato. Risultano evacuate ancora 7 persone.

Nella notte la situazione dei fiumi Cellina Meduna e Tagliamento è andata normalizzandosi, già nella tarda serata di ieri il valore delle portate in uscita degli scarichi delle dighe di Ponte Racli e Ravedis è sceso sotto il valore di guardia così come il livello dell’idrometro di Venzone. Il monitoraggio degli argini operato nel pomeriggio di ieri dai volontari della Protezione Civile non ha riscontrato criticità.
Il livello del Noncello a Pordenone è in calo, nel pomeriggio di ieri i volontari della Protezione Civile hanno montato le barriere anti-alluvione sul Ponte di Adamo ed Eva. La viabilità a Pordenone ha ancora limitazioni, alcune vie risultano chiuse così come una porzione del parcheggio Marcolin e il parcheggio Rivierasca.

Aggiornamento alle 22 di martedì 30 ottobre
Ancora numerosi i Comuni isolati, tra cui Sappada, Forni Avoltri e Rigolato. Quattro le persone evacuate a Ovaro e tre a Comeglians. Presidiati dai volontari i ponti sul Degano, franati sotto l'impeto dell'acqua.
I tecnici di E-distribuzione stanno procedendo al ripristino dei collegamenti e della rete elettrica insieme a Terna. Per far fronte alle necessità nel pomeriggio è stato disposto il trasferimento di generatori dal Centro Operativo di Palmanova a Villa Santina in soccorso alla locale casa di riposo, mentre altri generatori sono stati dirottati su Tolmezzo dove verranno smistati
verso i comuni ancora in black out elettrico di Forni Avoltri, Rigolato e Comeglians.
Scuole chiuse, domani 31 ottobre, a Sappada e Claut, mentre saranno riaperte a Pordenone.

Per quanto riguarda i corsi d'acqua, prosegue il Servizio di Piena sui fiumi Tagliamento e Meduna da parte del Servizio Difesa del Suolo per le tratte di competenza regionale e da parte del Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche per le tratte di competenza statale.
Si è concluso alle 17 il monitoraggio delle tratte arginali da parte dei volontari di Protezione Civile e fortunatamente non sono state segnalate criticità (fontanazzi, franamenti arginali).
Il livello del fiume Meduna misurato a Pordenone a Ponte Meduna alle 18 è pari a 19,94 in diminuzione ed è sceso sotto il livello di guardia posto a 20,15 metri.
Il fiume Noncello a Pordenone ha superato il livello di 2° presidio e alle 18 misurava 7,98 m, stazionario. Gli scarichi delle dighe di Ponte Racli e Ravedis sono in diminuzione, alle ore 18 l’invaso di Ravedis sta continuando la laminazione della piena del fiume Cellina e scarica 230.,5 mc/s mentre Ponte Racli scarica 89,7 mc/s..
La portata complessiva scaricata dalle dighe di Ravedis e Ponte Racli è di 320,20 mc/s in diminuzione. La portata massima scaricata è stata di 1338,7 mc/s alle ore 23:00 di lunedì 29 ottobre.
La piena del fiume Tagliamento è transitata a Latisana alle ore 10.30 è stato raggiunto il livello di colmo pari a 8,67 metri, mantenendosi al di sotto della soglia di 2° presidio (allarme) pari a 8,70 m. Attualmente è in calo e alle 17:30 si registra un valore di 7,47 m in diminuzione. L’idrometro di Venzone alle 18:30 misurava 1,94 m.
Infine, nella zona costiera, invece, nella nottata non sono previsti picchi di marea significativi.

Nelle prossime ore ci sarà ancora qualche residua debole pioggia e qualche locale rovescio temporalesco su pianura e costa e sulle zone orientali della regione. Durante la notte le  precipitazioni cesseranno ovunque. Nella giornata di mercoledì non si prevedono precipitazioni sulla regione.




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