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Medico del 118 indagato per quattro morti sospette a Trieste

Il Gip del Tribunale giuliano lo ha sospeso dall'incarico. Le indagini avviate in seguito alla denuncia di alcuni parenti di una delle vittime

Medico del 118 indagato per quattro morti sospette a Trieste

E' un'accusa pesante quella mossa contro un medico del 118, che il Gip del Tribunale di Trieste, su richiesta della Procura, ha sospeso dall'incarico. Il professionista è indagato per quattro morti sospette di anziani. Avrebbe, infatti, somministrato dei potenti sedativi e in dosi massicce ai pazienti che aveva preso in carico quando era in servizio al 118 o a domicilio. Tra questi Propofol, Diazepan e Midazolam in quantitativi tali da causare la morte degli anziani.

Il medico è ora accusato di falso in atto pubblico commesso nell'attestazione di attività rianimatorie che non avrebbe invece mai eseguito. Sarebbero quattro i casi di morti sospette su cui sta indagando la Procura di Trieste e otto le falsificazioni di documentazione sanitaria accertati. E' proprio dalla denuncia dei parenti di un'anziana soccorsa dal 118, poi deceduta, che le indagini hanno preso corso. I sospetti dei parenti si sono rivelati fondati e hanno stabilito che all'anziano parente era stata somministrato del Propofol. Lo stesso medico, a tal proposito, avrebbe confermato davanti al Gip la somministrazione del calmante come "sedazione palliativa terminale".

Nel corso di questi mesi, sono stati vagliati documenti, cartelle cliniche, esami ma anche sentiti gli operatori sanitari in servizio al 118. Sui corpi delle anziane vittime sono anche state eseguite le autopsie per stabilire con certezza la causa della morte e se ci siano elementi sospetto.

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