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Mense scolastiche, la protesta del panino arriva a Palazzo D'Aronco

Una trentina i genitori in picchetto sotto il Comune di Udine per chiedere pasti di maggior qualità. Una delegazione accolta dal sindaco

Mense scolastiche, la protesta del panino arriva a Palazzo D'Aronco

Come promesso, una trentina di genitori, provenienti almeno da cinque scuole differenti, questa mattina si sono radunati sotto palazzo D’Aronco per protestare contro il servizio mensa attivato quest’anno negli istituti comprensivi udinesi. Refezione che considerano da migliorare e contro la quale, a fine maggio, era anche scattato un boicottaggio con l’ormai nota ‘battaglia del panino’, ovvero il pranzo al sacco fornito ai bambi in sostituzione al pasto della mensa.

Mamme e papà si sono ritrovati ai piedi del Municipio portando cartelli colorati e striscioni. Con loro anche alcuni panini da consegnare nelle mani del sindaco Pietro Fontanini, dell’Assessore Elisa Asia Battaglia e dei capigruppo di maggioranza.

Una delegazione è stata invitata a salire in Comune e a consegnare nelle mani del primo cittadino una lettera firmata dai rappresentanti e dai genitori di 12 scuole cittadine. Ai rappresentanti, Fontanini ha garantito che i controlli svolti in questi mesi dai Nas e dall’Azienda Sanitaria non hanno rilevato mancanze oggettive ma che la situazione sarà monitorata.

“Qualora ci fossero i presupposti - ha annunciato il sindaco -, valuteremo anche la possibilità di revocare il contratto”.  L’Assessore Battaglia, da parte sua, ha garantito che il tema sarà discusso già il 21 giugno in commissione consiliare cultura e istruzione.

“Faremo il possibile affinché non si ripeta la medesima situazione a settembre”, ci ha confidato Yasmine Damiano, rappresentante mensa della scuola Alberti. “Non si tratta di visioni politiche differenti – ha aggiunto – quanto di fornire solamente un servizio adeguato ai nostri figli, visto che lo paghiamo".

LA LETTERA. Pretendiamo che venga tutelata la salute dei bambini ed il loro diritto ad una sana e buona alimentazione; inoltre, che la pandemia non venga utilizzata come scusante per diminuire la qualità, ma, anzi, sia motivo per migliorare i servizi.

Oltre che una lamentela, la nostra ci sembra una rivendicazione di buon senso, siamo famiglie normali, provenienti dalle diverse scuole del comune di Udine (in cui il servizio mensa è gestito dalla ditta Ep) e chiediamo di poter avere dei pasti sani, equilibrati e visivamente appetibili per i nostri bimbi. Chiediamo che ci sia una maggiore attenzione nella preparazione dei piatti per i bimbi con diete speciali, cercando laddove è possibile uniformità nelle ricette (rispetto alle diete normali) affinchè i bimbi non si sentano diversi dai loro compagni.

Per noi è giunto il tempo di esigere e pretendere delle risposte in quanto le difficoltà della pandemia non possono e non devono inficiare sulla qualità di un servizio pubblico rilevante, prima di tutto per una questione di salute ed infine, per una questione economica visto che il costo del pasto è rimasto il medesimo pur essendo diminuita la quantità e la qualità del cibo servito ai nostri figli.

Lamentiamo: 

- La non accortezza delle diete speciali ben specificate; 

- La presentazione e l'appetibilità dei piatti proposti;

- La somministrazione di frutta avariata;

- Il rinvenimento di corpi estranei in certi piatti;

- L'inadeguatezza delle porzioni;

- La somministrazione di cibi a temperature intollerabili;

- L'incuranza nella preparazione dei pasti.

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