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Multa senza numero di targa, polemica a Tavagnacco

Il sindaco Lirutti giustifica la Polizia locale, spiegando che il foglio rosa è solo un avviso. Ma per Consumatori Attivi è più corretto indicare i riferimenti del veicolo

Multa senza numero di targa, polemica a Tavagnacco

Un foglietto rosa di contravvenzione che non riporta il numero di targa del veicolo. E’ quanto segnalato da un cittadino che, lasciata l’auto in sosta nell’area della piazza di Feletto Umberto, precisamente in via Mazzini, ha poi trovato la multa.

Il caso non sarebbe isolato e il guidatore ha chiesto conto al Comune di Tavagnacco per la mancata indicazione dei riferimenti al mezzo in divieto. Una mancanza che, a detta dell’automobilista, potrebbe spingere qualche ‘furbetto’ a spostare il foglio su un’altra vettura, oltre a non fornire informazioni puntuali.

A giustificare l’assenza è il sindaco di Tavagnacco, Moreno Lirutti: “Il foglio rosa è un avviso e non il vero e proprio verbale, che viene poi recapitato a casa nei giorni successivi, completo di tutte le informazioni. Nei momenti concitati, quando ad esempio ci sono tante auto in fila tutte in divieto, può capitare che non sia compilato in tutte le parti dal vigile in servizio. Si tratta, insomma, di un modo per allertare il cittadino che può subito recarsi negli uffici della Polizia locale per pagare la sanzione o anche per contestarla, se ritiene di non aver commesso infrazioni”.

Questa giustificazione, però, non convince del tutto Barbara Puschiasis, presidente di Consumatori Attivi. “Il foglietto rosa è un preavviso di accertata violazione. Non è un obbligo previsto dalla normativa, ma una forma di cortesia nei confronti degli utenti, ormai adottata da tutte le Amministrazioni comunali. Il suo scopo, infatti, è quello di dare al trasgressore l'opportunità di effettuare il pagamento della sola sanzione, prima che venga gravata da ulteriori costi dovuti alle spese procedurali. Ma senza l'indicazione della targa”, prosegue Puschiasis, “il trasgressore non è messo nelle condizioni di valutare la fondatezza o meno della contestazione e, dunque, di valutare se pagare o meno. La Pubblica amministrazione ha il dovere di comportarsi secondo buona fede e trasparenza e di mettere il cittadino in condizione di conoscere i propri diritti e doveri. Considerando che l'avviso è l'appunto che il vigile si prende per poi avere i dati per compilare il verbale... sarebbe sicuramente più pratico indicare anche la targa del veicolo”, conclude Puschiasis.

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