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Multe per tutti in Fvg, gli autovelox che non lasciano scampo

Ecco dove si trovano e come funzionano i sistemi di controllo della velocità e del passaggio con il rosso

Multe per tutti in Fvg, gli autovelox che non lasciano scampo

Prima o poi doveva accadere. I sindaci dovevano attivarsi per far fronte all’evidente decremento della sicurezza stradale causato delle velocità di transito dei veicoli. La soluzione è stata offerta sul piatto d’argento dalle nuove tecnologie con il risultato che per migliaia di automobilisti quella appena trascorsa è stata un’estate decisamente amara in termini di contravvenzioni.
Il calo delle risorse a disposizione dei municipi e la riduzione della pianta organica hanno avuto come effetto indesiderato la sostanziale scomparsa degli agenti di polizia locale lungo le nostre strade; proprio loro tuttavia, un tempo erano lo strumento essenziale per garantire un livello accettabile di controlli sulle strade e costringere così i guidatori più “esuberanti” a moderare la velocità.

Non restava che sperare nelle nuove tecnologie, più affidabili e meno contestabili rispetto al passato anche se, quando si tratta di multe, le polemiche sono immancabilmente in agguato. Le nuove tecnologie sono arrivate sotto forma di telecamere ad alta sensibilità e definizione, che fotografano senza problemi in ogni condizione di luce (e di buio) e permettono facilmente di individuare targa e tipo di veicolo quando la velocità è superiore al consentito o si passa con il semaforo rosso.
E per i guidatori indisciplinati o, più semplicemente disattenti, sono dolori, come dimostrano le 20mila violazioni (e relative contravvenzioni) accertate lungo la strada regionale 354 dai nuovi rilevatori installati lo scorso giugno dal Comune di Lignano.

Un bagno di sangue anche se ci spostiamo a Codroipo, lungo la strada statale 13 dove l’impianto in funzione dal 2016 sforna circa 14 mila multe all’anno. Poco più distante un altro rilevatore di velocità, a Castions di Strada, installato cinque anni addietro macina fino a 12mila multe all’anno, tanto da lasciare basito il sindaco locale che non si spiega come mai la gente insista a correre nonostante l’impianto sia in funzione da tanto tempo.

A Varmo l’impianto installato nel 2017 macina multe al ritmo di 60 al giorno, con la sola pausa dovuta ai danneggiamenti subiti nella primavera di quest’anno quando qualcuno ha preso le telecamere a sassate.

Quanto siamo indisciplinati noi guidatori lo ha scoperto anche il sindaco di Buja, Stefano Bergagna,  che quest’anno ha fatto installare un rilevatore di passaggio con il rosso su uno degli incroci più pericolosi della viabilità a nord di Udine sulla provinciale Osovana: dal primo gennaio ad oggi l’impianto ha pizzicato 1.244 incoscienti che se ne infischiavano del semaforo. Non vogliamo pensare a cosa accadrà se e quando quell’impianto rileverà anche le velocità in transito. Non possiamo ovviamente escludere che ci sia l’errore in agguato anche se questi sistemi ormai lasciano poco spazio. Forse sarebbe il caso di chiederci se non sia ora di diventare come i guidatori di altri Paesi, che semplicemente rispettano i limiti. Se poi questi ultimi sono verosimili e come tali più facilmente rispettabili è meglio.

1 Commenti
PiDav

Sanzionare chi non rispetta il codice stradale è corretto ma ha effetto solo sui meno abbienti. Rendere sicure le strade sarebbe più auspicabile come p.e. più piste ciclabili (e non miste o ex strade di campagna), dossi limitatori, ecc. Oppure la soluzione c'è ma è drastica: non di producono mezzi che superano i 90 km; in questo modo bastano motori piccoli con minor inquinamento, minor consumo, meno tasse, meno assicurazione. Ma forse questo è utopistico e la sanzione sembra essere un buon sistema economico x sanare i conti piuttosto che redarguire chi non rispetta le regole.

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