Home / Cronaca / Oltre 5mila peluche cinesi finiscono in discarica

Oltre 5mila peluche cinesi finiscono in discarica

L’agenzia delle Dogane di Udine ha sequestrato un carico di giocattoli: non erano sicuri

Oltre 5mila peluche cinesi finiscono in discarica

I funzionari dell’Agenzia delle Dogane di Udine hanno conferito in discarica 5.400 peluche per la loro distruzione. La merce, proveniente dalla Cina, era stata trattenuta al Punto Franco Nuovo per la mancata rispondenza alle caratteristiche di sicurezza e conformità.

A una verifica, infatti, i funzionari delle Dogane di Trieste hanno riscontrato che i pupazzi in poliestere mancavano della prevista marcatura Ce, delle avvertenze al consumatore e dell’indicazione dell’età minima di utilizzo, che in questo caso non può essere inferiore ai tre anni. Dal campione inviato al laboratorio per le analisi è risultata poi la non conformità agli standard di sicurezza previsti per legge, con particolare riferimento al rischio meccanico, per il possibile distacco di piccole parti che avrebbero potuto essere ingerite, con conseguente rischio di soffocamento da parte dei bambini.

“Mi complimento per l’operazione, l’azione degli agenti delle Dogane ha prevenuto un rischio per la salute di migliaia di bambini”, Così Roberto Novelli, deputato di Forza Italia.

“Non possiamo, però, abbassare la guardia, ciò che serve è un’opera di capillare controllo presso i bazar cinesi sparsi per tutto il Paese, per verificare che non ci siano prodotti pericolosi in vendita. Non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio, né criminalizzare un popolo, ma che presso questi negozi siano in vendita anche prodotti contraffatti e pericolosi è un dato di fatto”.

“Oltre a presentare un’interrogazione parlamentare sul tema, scriverò ai titolari del Ministero dell’Economia e dell’Interno per sollecitare un loro interessamento ed evitare che nel periodo natalizio l’intera penisola sia invasa da giocattoli pericolosi per la salute dei nostri figli”, conclude Novelli.

0 Commenti

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Business

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori