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Osoppo, minacce a Fedriga e alla forze dell'ordine

Due scritte sono comparse sul muro di un edificio abbandonato. Il sindaco: "Sporgeremo denuncia"

Osoppo, minacce a Fedriga e alla forze dell\u0027ordine

Due scritte minacciose sono comparse sul muro di un edificio abbandonato nel comune di Osoppo. Nel mirino del ‘writer’ la Polizia di Stato e il governatore Massimiliano Fedriga. A denunciare l’accaduto, sul suo profilo Facebook, è il sindaco Luigino Bottoni.

“In questo momento di difficoltà – scrive il primo cittadino a corredo delle foto postate - le persone dovrebbero pensare a unire, risolvere e trovare soluzioni. Invece, esplode sempre di più l’odio ingiustificato e ingiustificabile e questo non è tollerabile nella forma più assoluta. Il comune di Osoppo sporgerà denuncia per questi imbrattamenti ingiuriosi”.

Tanti i messaggi di vicinanza dal mondo politico. "La violenza verbale o scritta non va sottovalutata perché spesso è solo il primo passo verso aggressioni ancora più gravi e, nel caso di rappresentanti delle istituzioni o di Forze dell'ordine, il rischio è che la deriva criminale degli Anni Settanta del secolo scorso ritornino pericolosamente attuali in un momento che, malgrado lo strenuo e costante impegno delle persone responsabili, le divisioni nel Paese stanno assumendo nuove e marcate sembianze che vanno stemperate e riassorbite quanto prima possibile". Lo evidenzia il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, esprimendo "sconcerto e preoccupazione" per le minacce scritte con lo spray sul muro di un edificio di Osoppo, dove è apparsa anche "una stella a cinque punte che riporta il pensiero a simboli brigatisti".

"Sono solidale e vicino a Fedriga così come alla Polizia - sottolinea Zanin - e so molto bene cosa significa sentirsi un bersaglio di sconsiderati o peggio". A questo proposito, infatti, il presidente dell'Aula Fvg ricorda perfettamente un episodio analogo, avvenuto poco più di un anno fa, dove era stato lui il destinatario delle minacce scritte. "Su questi fatti vanno intensificate le indagini a ogni livello - conclude - affinché gli autori vengano identificati e puniti, valutando anche con attenzione portata e obiettivi dei singoli gesti".

“Piena solidarietà al presidente Massimiliano Fedriga e alle forze dell’ordine, sicuro che Luigino Bottoni farà oltre al necessario per individuare questi scemi”, scrive il deputato di Fratelli d’Italia Walter Rizzetto.

"Piena solidarietà al presidente Fedriga e alla Polizia di Stato per le frasi ingiuriose scritte dai soliti imbecilli in quel di Osoppo". La esprimono in una nota i consiglieri regionali Claudio Giacomelli, Alessandro Basso e Leonardo Barberio (Fratelli d'Italia), che hanno voluto commentare le minacce e gli insulti apparsi presso il vecchio poligono di Osoppo. "È necessario che da tutte le forze politiche giunga una condanna unanime - sottolineano gli esponenti di Fratelli d'Italia – nei confronti di chi ha rivolto minacce di morte al nostro presidente e frasi ingiuriose nei confronti della Polizia di Stato. Un simile clima d'odio, che sta prendendo sempre più piede nel nostro Paese, non è più tollerabile".

“Solidarietà al presidente Fedriga e alla Polizia di Stato” viene espressa anche dal Gruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale. “La dialettica politica e la contestazione sociale nulla hanno a che vedere con certe scritte vigliacche e violente. Alle Forze dell’ordine e al governatore va la nostra vicinanza, augurandoci che sia possibile individuare gli autori di questo vile atto”.

"Sosteniamo fermamente l'azione del nostro governatore Massimiliano Fedriga a tutela della salute pubblica. Siamo dalla parte di chi, ogni giorno, si impegna per salvare vite umane e cerca di tutelare le nostre attività. Condanniamo con forza questi atti vandalici e i toni ingiuriosi di una minoranza che con le minacce non fermerà di certo la battaglia della scienza contro il Covid. Quanto accaduto a Osoppo è inaccettabile, grave, preoccupante e ferisce i principi stessi della democrazia", afferma in una nota il Gruppo della Lega in Consiglio regionale.

“Massima solidarietà al Presidente Fedriga e alle Forze dell’Ordine per le scritte ignobili apparse sui muri di Osoppo recanti anche minacce di morte. Atti vigliacchi e riprovevoli che attaccano chi - come Fedriga - sta lottando e prendendo decisioni difficili ma utili per la lotta contro la pandemia e chi - come le Forze dell’Ordine - è in prima linea per la sicurezza pubblica in questo momento difficile. Bene che il Comune di Osoppo, amministrato dalla Lega, abbia già provveduto alla cancellazione delle scritte di questi idioti. Come Lega Fvgvogliamo ribadire tutta la nostra vicinanza e supporto a Fedriga per il suo operato e per le sue decisioni", dichiara in una nota Marco Dreosto, europarlamentare e coordinatore Lega Fvg.

"Le minacce comparse oggi sui muri di un edificio a Osoppo rivolte al presidente Fedriga e le offese alla Polizia sono riprovevoli e inaccettabili. Esprimiamo la nostra totale solidarietà, convinti che il dibattito e il confronto aperto, anche nella diversità di opinioni, siano l'unica strada percorribile. Atti vigliacchi come questi vanno perseguiti e condannati senza se e senza ma. Siamo stanchi di questo clima di odio, generato sicuramente da una minoranza che non conosce altro modo per esprimersi che le minacce violente", sono le parole del capogruppo del Pd in Consiglio regionale Diego Moretti.

"L'escalation di ostilità nei confronti delle Istituzioni, alla quale stiamo assistendo ormai da tempo, ha raggiunto limiti intollerabili e superato abbondantemente i confini del libero pensiero". Lo afferma in una nota il capogruppo del Progetto Fvg per una Regione Speciale/Ar nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Di Bert, esprimendosi anche a nome dei colleghi di partito Edy Morandini e Giuseppe Sibau. "È inaccettabile - commenta Di Bert, esprimendo solidarietà ai destinatari delle frasi scritte a Osoppo - leggere delle minacce come quelle all'indirizzo del nostro governatore Massimiliano Fedriga e insulti alla Forze dell'ordine, come accaduto in questi giorni. Episodi che, proprio per il clima di tensione che stiamo vivendo, non vanno sottovalutati e meritano solo una ferma condanna".

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