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Passeggia tra i boschi in Slovenia, gli puntano un fucile alla testa

Sul caso interviene Serracchiani, che ha già informato la Farnesina: "Nessun cittadino, italiano o sloveno, deve temere di finire sotto la minaccia delle armi"

Passeggia tra i boschi in Slovenia, gli puntano un fucile alla testa

"Sulle notizie dei fatti inquietanti accaduti sul confine tra Italia e Slovenia chiederò al ministro Di Maio di fare chiarezza con la controparte slovena. Nessun cittadino, italiano o sloveno, deve temere di finire sotto la minaccia delle armi facendo una passeggiata". Lo dichiara la deputata Debora Serracchiani (Pd) a proposito dell'episodio accaduto nei boschi della Slovenia a ridosso del confine italiano. Un uomo ha riferito di essere stato fermato, durante una camminata, da due uomini in divisa militare, uno dei quali gli avrebbe puntato un fucile alla testa.

Precisando di aver "già informato per le vie brevi la Farnesina", Serracchiani chiede al ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio di "compiere passi opportuni presso il Governo sloveno affinché tutti gli aspetti di questo episodio siano resi noti. Se, come riportato, ci sono paramilitari che girano armati nei pressi del nostro confine, il fatto è inaccettabile".

1 Commenti
franco.marizza@tin.it

Bisogna anche accertare la veridicità del malcapitato. Inutile sollevare un polverone senza certezze.-

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