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Pordenone, pacifica manifestazione contro il Dpcm

Chiamate a raccolta dal sindaco Ciriani, le categorie hanno chiesto di poter lavorare

Pordenone, pacifica manifestazione contro il Dpcm

Anche Pordenone è scesa in piazza per dire no alle misure restrittive contenute nel nuovo Dpcm. Circa 2mila persone si sono date appuntamento, pacificamente e nel rispetto delle norme anti-Covid, in piazza XX Settembre. "Non chiediamo sussidi o soldi pubblici, ma solo di poter lavorare", la richiesta partita dai tanti operatori penalizzati dalle chiusure.

A chiamare a raccolta categorie e cittadini è stato il primo cittadino, Alessandro Ciriani, che, d'intesa con Ascom Pordenone, ha chiesto di unire le voci per mandare un messaggio al Governo, spingendolo a rivedere il Dpcm e a fare in modo che i territori possano autoregolarsi, in base alla situazione epidemiologica locale. "Non una protesta ma un’iniziativa ordinata, composta e civile, rigorosamente con mascherina e distanziati", era stato l'appello del primo cittadino. E così è stato.

"Mi sento in dovere di raccogliere istanze e preoccupazioni di mondo del commercio, dello sport, della cultura, degli operatori economici. E’ il sindaco, con le categorie, a convocarla proprio perché sia incanalata in binari istituzionali e ordinati, senza quelle situazioni viste in altre città dove violenti e balordi ne hanno approfittato".

"E’ chiaro – precisa - che dobbiamo stare attenti a questo virus, che è pericoloso. Ma in questo momento Pordenone non è in emergenza e qui erano sufficienti prescrizioni e protocolli fin qui seguiti da bar, ristoranti, cinema, teatri, palestre. Al limite si poteva chiedere ai comuni di inasprire sanzioni e controlli. Ma fare un lockdown mascherato qui, adesso, significa deprimere la città e creare un danno sociale e economico".

"Abbiamo dato dimostrazione di una comunità unita sia contro il coronavirus sia nel rispetto delle regole. Sì a prudenza e sicurezza – è la conclusione del sindaco - no a terrorismo che genera angoscia e ricadute economiche e sociali che non possiamo neppure prevedere".

Le categorie economiche chiedono più rispetto. "E' un segnale che abbiamo dato in tutte le piazze anche questa mattina (in Fvg, la manifestazione si è tenuta in piazza Unità a Trieste, ndr)", spiega Alberto Marchiori, presidente Ascom-Confcommercio Pordenone. "Non so quanto potrà servire per cambiare la situazione, ma sicuramente deve servire a noi per esprimere il nostro dissenso più totale a un Governo che sta prendendo decisioni diametralmente opposte a quelle di cui avremmo bisogno in questo momento".

 

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