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Pordenone premia i dirigenti: spesa record per il 2018

L’esborso per il Comune sarà di oltre 173mila euro, il 19 per cento in più rispetto al 2016.

Pordenone premia i dirigenti: spesa record per il 2018

In questi giorni, gli uffici del Comune di Pordenone hanno stabilito la retribuzione di risultato, ovvero i premi a seconda degli obiettivi raggiunti, per i dirigenti e per chi occupa una posizione organizzativa all’interno dell’organigramma relativi al 2018. In tutto, dalle casse del municipio della città sul Noncello usciranno oltre 173mila euro. Una cifra, questa, superiore a quella dei tre anni precedenti: il 3,5% in più rispetto al 2017, il 19% rispetto a due anni prima e il 6,9% rispetto al 2015.
Come si può evincere dalla tabella, a cambiare sono essenzialmente i premi dei dirigenti escluso il segretario comunale. Non si tratta, però, di un regalo  per il 2018 o al fatto che, negli anni precedenti, questi avessero battuto la fiacca.
“Il calcolo della somma totale - spiega il segretario comunale di Pordenone, Primo Perosa - dipende sia dagli obiettivi raggiunti, sia dal numero dei dirigenti. In particolare, nel 2016 mancavano le persone per la copertura di alcune posizioni di vertice. Mi riferisco al settore finanziario, a quello sociale e, per un certo periodo, a quello della polizia locale. Posizioni, queste, rette dalla mia persona”.
Poi, via via le caselle vuote sono state riempite e la spesa, di conseguenza, è cresciuta.  Va detto, comunque, che non tutti i soldi sborsati dal Comune finiscono nelle tasche dei premiati, vale a dire segretario generale, dirigenti e posizioni organizzative (in media, si tratta di 22 persone all’anno). Già perché una buona parte (circa un quarto della somma erogata) è destinata all’istituto previdenziale (insomma, vanno in contributi) e allo Stato per il pagamento dell’Irap. Ciò che resta, poi, è al lordo e quindi in busta paga arriva solo una frazione di quanto assegnato, dal momento che le singole persone si vedranno trattenere tasse e contributi.
Per capire quanto pesino le trattenute rispetto alla retribuzione, è sufficiente guardare alle paghe dei dirigenti negli anni passati. Se si confrontano le cifre prima e dopo le tasse e i contributi, ci si accorge che nei conti correnti dei vertici comunali arriva dal 55 al 59 per cento della retribuzione lorda.
Infine, segnaliamo un paradosso che può capitare quando si calcolano i risultati dei dirigenti: può succedere che più lavori e più basso diventi il premio. “La retribuzione di risultato - chiarisce Perosa - dipende per il 70% dagli obiettivi raggiunti, per il 30% dalle valutazioni del segretario comunale (sei parametri), da quelle del sindaco (due parametri) e da quelle dei dipendenti (un parametro) i quali, attraverso una piattaforma rigorosamente anonima, esprimono la loro opinione sulle capacità di trasmettere gli obiettivi e sulla gestione del servizio da parte del dirigente. Ebbene, a me è capitato in passato di avere un premio più basso (nel 2015 ammontava a 9.091 euro e nel 2014 a 7.875 euro, ndr) perché avevo coperto alcune funzioni dirigenziali, peraltro senza un aumento di stipendio, e non avevo molto tempo a disposizione. Per questo, i dipendenti spesso non riuscivano a parlare con me e hanno giustamente riportato il problema in fase di valutazione, cosa che ha abbassato la mia retribuzione di risultato”.

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