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Raffica d'interventi di soccorso in montagna

A Sappada, un uomo è caduto, restando bloccato in una zona di schianti di alberi dalla tempesta Vaia

Raffica d\u0027interventi di soccorso in montagna

Tante richieste di aiuto oggi in montagna, che hanno impegnato i soccorritori e il personale sanitario.

Alle Pozze Smeraldine (Tramonti di Sopra) un uomo del 1956 di Padova è stato recuperato e affidato all'ambulanza, dopo che l'equipe di bordo dell'elisoccorso regionale, sbarcata sul posto, lo ha valutato.

Si trattava, al contrario di quanto si pensava in un primo tempo, di un probabile colpo di calore e non di un malore più serio, come inizialmente si temeva. L'uomo era assieme alla moglie. Il coordinamento a terra è stato della stazione di Maniago del Soccorso Alpino.

A Tarvisio, 112 attivato per una persona che si era smarrita sotto le pareti del Mangart. L'intervento si è concluso poco dopo le 19 con l'individuazione e il recupero della donna e di suo suo marito: entrambi di Lubiana, classe 1986 e 1989. I due avevano preso due tracce differenti salendo dai laghi di Fusine e lei si era persa finendo in un punto impervio. Sono stati recuperati entrambi a bordo dell'elicottero della Protezione civile.

Poco dopo le 17 la stazione Cnsas di Cave del Predil, assieme alla Guardia di Finanza, mentre era in corso l'intervento al Mangart, è stata attivata per un altro escursionista, un triestino del 1961, che si era smarrito scendendo da casera Goriuda verso Sella Nevea. Due squadre gli sono andate incontro in due direzioni diverse e l'hanno trovato, riaccompagnandolo a valle. L'uomo è in villeggiatura a Sella Nevea.

Più serio l'intervento conclusosi alle 20.45 circa a Sappada. Alle 19.20 è scattato un altro intervento in Borgata Lerpa da dove un uomo di nazionalità croata, impiegato in un cantiere locale, è uscito a fare una corsa e non ha fatto rientro al resort dove alloggia.

I suoi colleghi non avendolo visto rientrare e immaginando l'itinerario da lui seguito, sono andati a cercarlo e hanno sentito le sue grida di aiuto, rientrando di corsa a chiamare i soccorsi.

Il ferito si trovava bloccato da una frattura all'interno di una zona di schianti di alberi dalla tempesta Vaia. Cercando di scavalcare uno degli alberi caduti, con un tronco di grandi dimensioni, l'uomo è caduto battendo forte un fianco e procurandosi la frattura di una caviglia.

Avendo nella caduta perso anche il cellulare era impossibilitato a muoversi e a chiedere aiuto. È stata attivata la stazione di Sappada del Soccorso Alpino assieme alla Guardia di Finanza di Tolmezzo, in totale si sono mobilitati undici tecnici in previsione di una eventuale indisponibilità dell'elisoccorso regionale.

Avendo compreso la zona in cui l'uomo si trovava, si è cercato di prevedere un eventuale uscita dal dedalo di tronchi e piante con un ferito imbarellato. Per fortuna tale eventualità non si è verificata. I tecnici comunque si sono portati il più possibile in alto con il mezzo fuoristrada e poi si sono mossi a piedi per coprire una distanza di circa 800 metri, 500 dei quali completamente ricoperti di tronchi caduti da superare con molta attenzione.

Una volta raggiunto il ferito, la squadra ha coadiuvato l'equipe dell'elisoccorso, sbarcata con il verricello sul posto, per aiutare a districare il ferito e a imbarellarlo L'uomo, sulla trentina, è stato portato direttamente in ospedale. A Sappada era arrivata anche l'ambulanza a eventuale supporto.

A Sappada per le emergenze è bene contattare in caso di richiesta di soccorso il 118 e non il 112 perché quest'ultimo numero contatta la centrale dei Carabinieri e non la Sores e potrebbe dilazionare l'intervento dei soccorritori.

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