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Raffica di raggiri online, 21 persone denunciate

Nel mirino dei Carabinieri della Compagnia di Sacile anche otto autori della cosidetta 'truffa del postamat'

Raffica di raggiri online, 21 persone denunciate

I Carabinieri della stazione di Sacile, per arginare il sempre più diffuso fenomeno delle truffe sui canali dello shopping online, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Pordenone 21 persone, otto delle quali a vario titolo ritenute responsabili della cosiddetta truffa del postamat.

Sempre più persone si rivolgono alla rete per acquisti e vendite, ma molti sono ancora inconsapevoli delle conseguenze dei propri comportamenti quando ad esempio contrattano con leggerezza con abili imbroglioni, subendo danni economici anche ingenti. Chi intende vendere/acquistare oggetti online – ricordano i militari - eviti di concordare sistemi di pagamento sconosciuti o poco chiari. Le carte bancomat/postamat sono per definizione carte di debito; più sicuri risultano i pagamenti in contrassegno o utilizzando sistemi tipo paypall o carte di credito che in caso di problemi garantiscono il risarcimento.

Le vittime, residenti a Sacile, Caneva e Brugnera, dopo aver inserito beni in vendita sulle varie piattaforme, sono state contattate telefonicamente da fantomatici compratori che in maniera assolutamente gentile e convincente si fingevano interessati ai beni. Al momento di stabilire le modalità di pagamento, hanno convinto i venditori dell’esistenza di un sistema di accreditamento del denaro in linea diretta agli sportelli postamat, mediante semplice inserimento della tessera e seguendo in tempo reale le indicazioni fornite al telefono dagli astuti truffatori. Il denaro, però, prosegue in senso inverso e finisce nelle tasche dei truffatori (in alcuni casi anche per importi notevolmente superiori a quelli pattuiti), che si rendono poi irreperibili.

L’indagine, grazie agli accertamenti svolti acquisendo ingenti dati, riscontri dalle compagnie telefoniche, verifiche su piattaforme online e sul sito di Poste Italiane, ha permesso di identificare e raccogliere inconfutabili elementi di colpevolezza nei confronti di 21 truffatori, già denunciati in precedenza per lo stesso reato, ovvero la truffa aggravata, compita nel periodo novembre 2019 - maggio 2020.

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