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Rientrate in Italia le salme di Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci

Ad accogliere il volo all'aeroporto di Ciampino il premier Draghi e i ministri Di Maio e Guerini

Rientrate in Italia le salme di Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci

Sono rientrati in Italia i feretri di Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci. L'ambasciatore italiano in Congo e il carabiniere in servizio al 13° Reggimento Carabinieri Friuli Venezia Giulia di Gorizia, sono stati uccisi lunedì mattina, assieme al loro autista congolese, Mustapha Milambo, in un agguato mentre viaggiavano a bordo di un'auto dell'Onu nel Nord Kivu.

L’aereo militare è decollato alle 16.20 da Goma, dove Attanasio e Iacovacci hanno ricevuto gli omaggi delle autorità congolesi nel corso di una sobria cerimonia, ed è arrivato poco dopo le 23 all'aeroporto di Ciampino. Ad accogliere le salme, in assenza di telecamere, il premier Mario Draghi e i Ministri della Difesa e degli Esteri, Lorenzo Guerini e Luigi Di Maio, che hanno stretto in un ideale abbraccio i due servitori dello Stato e i loro parenti. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come riferito dal Quirinale, a causa di un disturbo vestibolare, è stato costretto ad annullare la sua presenza.

I feretri sono stati accolti da un picchetto interforze e trasportati dai militari del 13° Reggimento, prima di essere trasferiti all'istituto di medicina legale del Policlinico, per l'esecuzione, in mattinata, dell'autopsia. 

A bordo del volo anche Zakia Seddiki, la vedova dell'ambasciatore Attanasio, e le loro tre figlie. Giovedì saranno celebrate le esequie di Stato, ma a Limbiate, la cittadina brianzola dove Attanasio è cresciuto, e Sonnino, in provincia di Latina, paese di origine di Iacovacci, saranno organizzare due cerimonie per consentire, nel rispetto delle misure anti-Covid, alle due comunità di salutare i propri concittadini.

Anche Gorizia, in occasione del funerale, proclamerà una giornata di lutto cittadino. Il Prefetto Massimo Marchesiello e il Comandante provinciale dei Carabinieri Luciano Giuseppe Torchia, assieme al sindaco Rodolfo Ziberna, hanno incontrato nella caserma del 13° Reggimento Carabinieri Fvg il comandante Saverio Ceglie e il generale della II Brigata mobile Stefano Iasson, che ha voluto essere presente per testimoniare la propria vicinanza e quella di tutta l'Arma ai colleghi di Iacovacci.

“C’era tanta tristezza e rabbia perché non si può davvero morire così. Ho espresso il dolore della città di Gorizia e ribadito il profondo legame della comunità al Tredicesimo, che aveva già pagato un sanguinoso tributo con i tre carabinieri caduti a Nassiriya”, scrive Ziberna. “Insieme al Reggimento, Gorizia chiede oggi verità e giustizia per questi giovani ambasciatori di pace le cui vite sono state stroncate troppo presto”.

Sull'attentato è stato aperto un fascicolo. L'inchiesta è stata affidata ai pubblici ministeri di Roma, Sergio Colaiocco e Alberto Pioletti, che indagano per sequestro di persona con finalità di terrorismo. I carabinieri del Ros, nel frattempo, sono giunti in Congo per le indagini e per acquisire i verbali delle testimonianze - raccolte dagli inquirenti locali - di chi ha assistito all'agguato, come il funzionario italiano del Wfp, Rocco Leone, 56 anni, vice direttore del Pam nel Paese, rimasto miracolosamente in vita, ma ricoverato sotto choc. Saranno anche analizzate le armi ritrovate sul luogo dell'attentato, confrontandole anche con quelle in dotazione al corpo che si occupa di vigilare il Parco del Virunga.

Nello scontro in cui hanno perso la vita Attanasio e Iacovacci, i ranger del Parco avrebbero, infatti, sparato contro i presunti rapitori. Nello scontro a fuoco sarebbero rimasti uccisi l'ambasciatore italiano, il militare e l'autista. La presidenza congolese sostiene che i rapitori abbiano ucciso sparando a bruciapelo. Nel frattempo le Forze Democratiche per la liberazione del Ruanda hanno negato ogni responsabilità su quanto accaduto.

Il ministro Di Maio alle 9 alla Camera e alle 10.45 al Senato terrà un'informativa urgente sull'uccisione dell'ambasciatore e della sua scorta.

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