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Risparmiatori traditi in piazza a Roma

Incontro con le forze politiche e i sottosegretari del Mef per chiedere subito l'attuazione del Fondo di ristoro

Risparmiatori traditi in piazza a Roma

Entra nel vivo la discussione sugli emendamenti al decreto crescita e, dunque, anche alla norma sul Fondo di indennizzo per i risparmiatori traditi dalle banche. Corrono anche i termini per la conversione del decreto legge e per l'attuazione del Fondo. Proprio per 'dare la sveglia' alla buona politica, le associazioni dei risparmiatori (Adusbef, Codacons, Consumatori Attivi, Movimento Risparmiatori Traditi e Per Veneto Banca) che da sempre si battono per consegnare a chi è stato espropriato dei propri risparmi uno strumento che possa restituire loro il maltolto, vista l'impossibilita di ottenere un ristoro dalla loro banca oggi in liquidazione, a Roma hanno incontrato tutti i gruppi politici e i due sottosegretari al Mef, Bitonci e Villarosa.

"L'auspicio è che in fase di conversione vengano recepiti gli emendamenti migliorativi, già per altro dichiarati ammissibili dalla Commissione Bilancio della Camera", spiega la presidente di Consumatori Attivi, Barbara Puschiasis. "In sintesi si tratta del riconoscimento ai truffati anche degli interessi e della rivalutazione monetaria, oltre che degli oneri fiscali pagati nel tempo, della previsione che l'indennizzo non sia tombale ma che sia solo un acconto, del riconoscimento del dento per cento dei risarcimenti a chi vede accertate le violazioni specifiche da parte di un arbitro e dell'attuazione immediata del Fondo".

"Si tratta di misure non soggette ad alcun veto da parte dell'Europa, come confermato dalla commissaria Vestager nell'incontro di una settimana fa con le associazioni  presenti assieme a noi oggi a Roma", continua Puschiasis. "Durante l'incontro con i sottosegretari Villarosa e Bitonci è emerso come il decreto attuativo che va a disciplinare il doppio binario sia stato 'bollinato' dalla Corte dei Conti e sia stato spedito per la pubblicazione. Il Governo, poi, sta valutando come inserire gli emendamenti proposti da noi, probabilmente in un maxi-emendamento. Quindi, la legge di conversione sarà emanata entro fine giugno, per poi venire attuato subito il Fondo, come anche oggi abbiamo chiesto agli esponenti politici".

"L'attenzione resta alta per far si che il Governo realizzi un Fondo che possa realmente rispondere alle richieste di oltre 350.000 risparmiatori traditi. Chiediamo che le promesse diventino fatti concreti perché la situazione sta diventando gravissima, viste anche le azioni di recupero credito che stanno partendo nei confronti dei soci truffati per finanziamenti erogati per acquistare azioni o obbligazioni subordinate o per far fronte alla loro liquidità dovendo sostenere spese essenziali per la loro vita", conclude Puschiasis.

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