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Ritrovato un antico documento rubato a Soleschiano di Manzano

Si tratta di un progetto realizzato nel 1946 che raffigura la facciata dell’edificio sacro, opera dei pittori friulani Luigi Diamante e Giobatta Aldo Foschiatti

Ritrovato un antico documento rubato a Soleschiano di Manzano

I carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Udine hanno restituito alla Chiesa di San Lorenzo, a Soleschiano di Manzano, un prezioso documento che era stato rubato dall’archivio parrocchiale. Si tratta di un progetto realizzato nel 1946 che raffigura la facciata dell’edificio sacro, opera dei pittori friulani Luigi Diamante e Giobatta Aldo Foschiatti. L’opera era stata messa in vendita da un privato tramite una casa d’aste monitorata dai carabinieri del Tpc. Sequestrato, il documento è stato riconsegnato al parroco, don Nino Rivetti.

Il controllo degli esercizi di settore come case d’asta, antiquari e rigattieri con verifiche sui rispettivi siti web è una delle attività istituzionali svolte dallo speciale reparto dell’Arma. Di pari passo, si inserisce l’attività di sensibilizzazione svolta dai militari del Nucleo TPC di Udine nei confronti degli esercenti in relazione alla necessità di segnalare opere d’arte di dubbia provenienza spesso affidate loro in vendita per conto terzi. Proprio a seguito di una comunicazione giunta dal titolare di una casa d’aste della zona, nel luglio del 2017, i militari del Nucleo di Udine individuavano un lotto di vendita costituito dal progetto recuperato.

I successivi accertamenti, in concerto con l’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Udine, consentivano di appurare che l’opera, che presentava in calce il timbro della Commissione Arte Sacra della locale Arcidiocesi, era stata realizzata dai due artisti friulani in funzione dell’effettuazione dei lavori di restauro e decorazione della facciata della Chiesa di San Lorenzo di Soleschiano, poi effettivamente autorizzati dall’Ordinario diocesano dell’epoca e realizzati. Il progetto, che rientra nel novero dei beni culturali archivistici ecclesiastici tutelati dalla normativa vigente (art. 10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio), risulta essere l’unica copia realizzata secondo quelle che erano le procedure dell’epoca connotata da indubbi caratteri di rarità e doveva essere conservata nell’archivio parrocchiale. Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Udine hanno consentito di appurare che l’opera era stata asportata - in quanto presumibilmente rubata da ignoti - dall’archivio parrocchiale prima dell’importante riorganizzazione ed inventariazione degli archivi presenti nelle diverse chiese del manzanese, effettuata in più riprese negli ultimi anni.

L’opera messa in vendita da un privato, tramite la casa d’aste ignara dell’origine furtiva, è stata sequestrata in quanto provento di furto a carico di ignoti e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Udine chenei giorni scorsi ne ha disposto il dissequestro e la restituzione.

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