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Scuola, salta il servizio di trasporto scolastico

La Regione farà causa alla Tundo Spa per le gravi inadempienze del fornitore, aggravate dalla palese incapacità dimostrata nel saper onorare gli impegni presi. La Filt Cgil: “Disagi annunciati"

Scuola, salta il servizio di trasporto scolastico

Anno scolastico in salita per gli studenti friulani. Non c'è soltanto l'incognita del Covid, infatti, a mettere a dura prova la scuola appena partita, ma torna alla ribalta proprio nel primo giorno di scuola l'annoso tema dei trasporti.

Come l'anno scorso, il servizio di trasporto scolastico, che sarebbe dovuto partire da lunedì 20 settembre, non sarà attivato dalla prossima settimana. Alle famiglie in queste ore stanno arrivando le comunicazioni dei sindaci, costernati per l'accaduto e increduli allo stesso tempo. L'anno scorso i Comuni che si erano affidati alla ditta di Lecce erano in tutto 25, ma alcuni come Lignano per questo anno scolastico hanno optato per un'altra ditta. Confermati i problemi a Campoformido, Codroipo, Rivignano Teor, Majano, Pasiano di Pordenone. 

La ditta Tundo, nei Comuni dove ha vinto l'appalto, esattamente come l'anno scorso, al momento non garantirà il servizio. L'Amministrazione regionale sta dalla parte delle famiglie e supporta i Comuni nella vicenda con la società Tundo che sta genereando gravi disservizi nel trasporto pubblico scolastico. L'esecutivo sta lavorando con gli Enti locali per individuare le modalità per poter comunque garantire il servizio e ridurre i disagi.

Ad esprime la posizione della Regione è l'assessore al Demanio del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari, che informa come l'Amministrazione, una volta chiarito il quadro complessivo, intende avviare una causa nei confronti della Tundo Spa a ristoro dei danni patiti dal sistema locale per le gravi inadempienze del fornitore, aggravate dalla palese incapacità dimostrata nel saper onorare gli impegni presi, nonché risolvere l'accordo quadro.

I diversi disservizi nel trasporto pubblico scolastico da parte del fornitore, più volte segnalati attraverso incontri, mediante solleciti e diffide, sono certamente il frutto di una condotta propria della stessa società ma sono anche, secondo l'assessore del Fvg, conseguenza di un dettato normativo regionale, adottato dalla precedente legislatura, che l'attuale esecutivo ha già profondamento modificato proprio per evitare tali potenziali disservizi e che quindi non troverà replica nei futuri affidamenti.

L'assessore ha rassicurato in merito all'avvio di ogni azione per evitare l'incresciosa situazione che si è presentata nel 2020: se allora poteva trovare giustificazioni vista l'emergenza pandemica,  oggi invece non può essere in alcun modo accettata o subita. L'esponente dell'esecutivo ha poi evidenziato la vicinanza della Regione ai Comuni ai quali sono stati forniti degli indirizzi operativi affinché possano provvedere alla risoluzione del contratto e a supplire al mancato servizio mediante affidamenti di urgenza.

L'assessore ha dato conto anche dell'archiviazione della denuncia resa dalla Centrale unica di committenza all'Anac circa i danni cagionati da Tundo Spa nello scorso anno, rilevando come la scelta di non aver sciolto i contratti durante la pandemia è stata corretta; diversamente ci sarebbe stato un disservizio e si sarebbe messo in difficoltà il sistema dei Comuni con un contenzioso che sarebbe stato perdente.

Infine la Regione ha informato sul ruolo di raccordo e di contatto della Cuc con le altre Centrali di committenza italiane per verificare situazioni e orientamenti; ciò avviene in particolare con la Regione Marche, la quale sta ancora valutando come risolvere la situazione e le possibilità per poter rescindere il contratto e che si trova in una situazione analoga a quella del Friuli Venezia Giulia.

La Filt Cgil: “Disagi annunciati"

"La nuova falsa partenza del servizio scuolabus in regione conferma quanto già emerso più volte lo scorso anno scolastico e i timori espressi dal sindacato già in sede di gara: la ditta Tundo non è attrezzata per garantire la regolarità e la qualità del servizio su tutto il territorio regionale". È quanto sostiene Valentino Lorelli, segretario regionale della Filt-Cgil, in seguito ai primi disservizi che hanno caratterizzato l’avvio di quest’anno scolastico in diversi comuni (Majano, Codroipo, Pasiano di Pordenone).

"Esistono difficoltà diffuse – spiega Lorelli – e non escludiamo che altri comuni segnalino criticità. Senza tornare sul merito della scelta di non partecipare alla gara del 2020 da parte delle aziende regionali del trasporto pubblico locale, è necessario che i Comuni e la Regione si mettano attorno a un tavolo per valutare da subito le eventuali contromisure da assumere. Da parte nostra, purtroppo, noi abbiamo già dovuto diffidare alcuni Comuni, in quanto responsabili in solido come committenti, al pagamento degli stipendi arretrati degli autisti, che nei casi più gravi sono fermi a giugno".

Pur senza entrare nel merito delle possibili contromisure, la Filt-Cgil sollecita gli enti locali e la Regione a interventi rapidi, "a tutela degli utenti, dei committenti stessi e dei lavoratori, non sotto il profilo della regolarità del servizio e delle retribuzioni, ma anche della sicurezza".

Quanto a eventuali disdette unilaterali dal contratto di affidamento, nel caso in cui si ricorresse a questa soluzione estrema Lorelli richiama i committenti all’adozione della clausola sociale, "per dare piena garanzia di reimpiego ai lavoratori, del tutto incolpevoli dei disservizi, legati esclusivamente all’incapacità della ditta appaltatrice di garantire un servizio efficiente in tutti gli ambiti territoriali previsti dal bando".

I commenti

"A un anno dalle prime denunce, diversi Comuni del Fvg si trovano ancora in una fase di difficoltà sul fronte del servizio scuolabus. La Giunta Fedriga ha la responsabilità di aver ignorato chi nei mesi passati chiedeva la risoluzione del contratto con Tundo spa. Ora, la decisione di fare causa alla società fornitrice del servizio è quantomai tardiva visto che i disservizi erano ampiamente prevedibili". Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Fvg, Diego Moretti commentando la decisione annunciata dalla Giunta Fedriga di avviare una causa nei confronti della Tundo spa a ristoro dei danni patiti dal sistema locale per le inadempienze del fornitore del servizio di trasporto scolastico.

"Problematiche denunciate un anno fa e trascinate per mesi, non hanno evitato di ritrovarci punto a capo, con studenti che pagano le conseguenze di scelte sbagliate e amministrazioni locali lasciate finora da sole. Ad anno scolastico avviato, con i problemi da risolvere in corsa, suonano come note stonate le affermazioni della Giunta che si dice dalla parte delle famiglie e a supporto dei Comuni”.

"Come ampiamente previsto, il primo giorno di scuola in molti Comuni del Friuli Venezia Giulia è stato rovinato da un servizio di trasporto scolastico disastroso. Le notizie che arrivano da numerosi Comuni descrivono una situazione fuori controllo: autobus non disponibili, autisti irreperibili, amministratori locali costretti a rifornire i mezzi di carburante a spese loro, genitori arrabbiati per i disagi causati alle famiglie: abbiamo toccato il fondo". Queste le dichiarazioni del capogruppo del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo a commento dei fatti verificatisi questa mattina in molti comuni il cui servizio di trasporto scolastico è stato affidato alla ditta Tundo di Lecce grazie ad una gara gestita direttamente dalla Regione.

"Ora si apprende da un comunicato stampa dell’assessore Callari che l’amministrazione, una volta chiarito il quadro complessivo, intende avviare una causa nei confronti della Tundo Spa a ristoro dei danni patiti dal sistema locale per le gravi inadempienze del fornitore, aggravate dalla palese incapacità dimostrata nel saper onorare gli impegni presi, nonché risolvere l’accordo quadro. Forse finalmente l’assessore Callari si è reso conto della gravità della situazione. Lo stesso assessore che solo qualche mese fa sosteneva che non c’erano le condizioni per rescindere i contratti con la Tundo e stigmatizzava le nostre richieste, ora intende rescindere il contratto".

"Meglio tardi che mai – osserva Moretuzzo –. Peccato che questa situazione poteva essere evitata o almeno affrontata per tempo, invece i sindaci sono stati convocati in regione solo pochi giorni o il giorno prima dell’avvio delle lezioni, quando ormai non c’erano margini per trovare una soluzione. Ci auguriamo che l’assessore non cambi idea e soprattutto speriamo che tenga in evidenza alcuni aspetti fondamentali: i Comuni non possono essere lasciati soli a gestire il contenzioso con l’azienda, la Regione dovrà supportare in ogni modo operativamente i Comuni coinvolti e coordinarne l’azione; i maggiori costi che gli enti locali dovranno sostenere per i servizi sostitutivi non potranno rimanere in nessun caso a carico dei singoli enti. In un Paese normale e in una situazione come questa, qualcuno dovrebbe ammettere le proprie responsabilità e chiedere scusa a famiglie e amministratori locali: purtroppo neanche questa volta sarà così e a pagare le conseguenze saranno i cittadini".

“Grazie all’impegno e al rispetto delle regole di studenti, docenti e tutto il personale, nonostante alcune difficoltà la scuola in presenza è ripartita: questa è la cosa più importante. Invece, se non fosse preoccupante, farebbe sorridere il ‘tutto sotto controllo’ dichiarato dal presidente Fedriga a ruota degli assessori Rosolen e Callari”. Così il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, replicando al presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga il quale, a proposito della ripresa delle lezioni negli istituti scolastici della Regione, ha detto che “la situazione è sotto controllo”.

“Sono trascorsi due anni – ricorda il segretario dem - da quando in conferenza stampa abbiamo segnalato preoccupazione e possibili difficoltà dopo l’appalto del trasporto scolastico in molti Comuni: ora a settembre di due anni dopo, all’inizio della scuola, l’assessore Callari con gran difficoltà deve riconoscere che avevamo ragione e che esistono le ‘situazioni di criticità’ negate da Fedriga. Ci sono Comuni e famiglie lasciate sole ad arrangiarsi per sopperire alle mancanze della Regione, che solo ora minaccia fuoco e fiamme contro la società che ha l’appalto. Ma – conclude Shaurli - per Fedriga è ‘tutto sotto controllo’”.

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