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Scuole Sicure, partono gli incontri 'classe per classe'

Avanza il progetto coordinato dalla Prefettura di Pordenone per contrastare il bullismo, ma anche lo spaccio di stupefacenti

Scuole Sicure, partono gli incontri 'classe per classe'

In Prefettura a Pordenone si è tenuta una riunione della Conferenza provinciale permanente per un aggiornamento degli interventi messi in campo nell’ambito della prevenzione e del contrasto al fenomeno del bullismo, del cyberbullismo e dello spaccio di stupefacenti negli istituti scolastici, nell’ambito del progetto Scuole Sicure 2022-2023.

Alla riunione, presieduta dal Prefetto Domenico Lione, oltre al Questore, ai Comandanti provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e al Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni Fvg, hanno partecipato la Direttrice del Servizio coordinamento politiche per la famiglia della Regione, il Garante regionale dei diritti della persona, gli amministratori locali di Pordenone, Sacile, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Maniago, Cordenons, Brugnera, Azzano Decimo, Fontanafredda e Porcia, la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale ambito di Pordenone, i dirigenti scolastici interessati, la Presidente della Consulta degli studenti e i referenti dell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale.

Lo schema evidenziato dal Prefetto e condiviso dai presenti continua a poggiare sulla prevenzione, gli investimenti, la formazione e il dialogo tra le due comunità sociali di riferimento dei ragazzi: famiglia e scuola.

L’incontro di aggiornamento è stato l’occasione per verificare l’andamento delle azioni concordate a giugno e programmare i successivi interventi, valorizzando soprattutto l’importante contributo che può venire dall’ascolto dei ragazzi. In particolare, il coordinamento ha favorito l’organizzazione di assemblee d'istituto in tutte le scuole dell'ex provincia e la partenza di percorsi mirati classe per classe, predisposti dall’AsFo d’intesa con gli istituti scolastici, grazie anche ai finanziamenti e al ruolo attivo e d'impulso giocato dalla Regione.

I percorsi, svolti da personale specializzato e indirizzati al momento a 47 “gruppi classe” (prevalentemente nelle scuole di Pordenone, San Vito e Spilimbergo), si articoleranno in sessioni da otto ore per ciascun gruppo, a testimoniare l’attenzione della scuola, dotata di referenti scolastici anti-bullismo e di appositi sportelli di ascolto.

L’approccio classe per classe, oltre a essere lo step formativo successivo alle assemblee d'istituto, risulta la formula più apprezzata dagli studenti e richiesta dalla Consulta provinciale. Questa modalità, infatti, non è dispersiva e potenzialmente consente l’interazione nella stessa cornice ristretta dell’aula delle possibili vittime di bullismo e dei loro aggressori. Nel corso dell’anno scolastico, la Consulta provinciale si è impegnata a diffondere un nuovo sondaggio tra i ragazzi per raccogliere le impressioni sugli interventi, ma anche ulteriori stimoli e suggerimenti.

Il prossimo tassello di quest’approccio sinergico è quello di facilitare e aumentare le occasioni di contatto tra i genitori e la scuola, grazie anche all’impegno e all’intermediazione dei Comuni tramite tavoli tematici e servizi sociali e di politiche giovanili dedicati.

Durante la conferenza, le Forze dell’Ordine hanno confermato la disponibilità a collaborare e partecipare attivamente ai momenti formativi e d’incontro a supporto delle scuole e dei Comuni, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza di famiglie e ragazzi sul fenomeno, sui rischi e sulle conseguenze che possono derivare da comportamenti scorretti. Parallelamente, sul fronte prevenzione e tutela del mondo scolastico, il Prefetto ha sottolineato che risultano già operative le misure previste dai Protocolli Scuole Sicure 2022-2023 sottoscritti con i Sindaci.

Infatti, in quella cornice coordinata e uniforme di interventi, con ordinanza del Questore, sono stati predisposti controlli straordinari in tutta l'ex provincia, anche con unità cinofile, da parte delle Forze dell’Ordine, con il concorso delle Polizie locali, all’esterno e nelle zone adiacenti ai plessi scolastici (in particolare nei comuni di Pordenone, Azzano Decimo, Cordenons, Fontanafredda, Porcia, Sacile, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo).

La conferenza provinciale permanente si ritroverà a fine aprile per una nuova verifica degli esiti dell’attività svolta ed eventualmente ricalibrare le azioni.

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