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Sicurezza stradale: interventi straordinari fatti dopo l’alluvione

Autostrade per l’Italia dà tutte le garanzie sulla sicurezza della tratta, che rappresenta un importante corridoio viario per tutta questa parte d’Europa

Sicurezza stradale: interventi straordinari fatti dopo l’alluvione

La società che gestisce l’autostrada “Alpe Adria”, ovvero Autostrade per l’Italia, dà tutte le garanzie sulla sicurezza della tratta, che rappresenta un importante corridoio viario per tutta questa parte d’Europa. In una nota, il concessionario ricorda che sulla A23 Udine-Tarvisio sono presenti 78 ponti e viadotti.
“Su tutte le opere – spiega - oltre al monitoraggio trimestrale, si stanno effettuando verifiche e le attività di ispezione saranno concluse entro l’anno. Le analisi effettuate finora hanno rilevato la sicurezza di tutte le opere, che non presentano problemi di staticità”.
Su due viadotti, prosegue la nota, sono previsti interventi programmati di manutenzione conservativa: si tratta del viadotto Granuda Grande nel comune di Malborghetto Valbruna, tra le stazioni autostradali di Pontebba e Ugovizza, e del Sottovia sulla ‘statale’ 13 nei pressi di Ugovizza, dove sono installati cantieri al di sotto dell’impalcato che non interferiscono in alcun modo con la viabilità. I lavori su queste due opere saranno conclusi entro il corrente mese di dicembre.
Questa autostrada è stata oggetto di consistenti interventi appena pochi anni fa. In seguito all’alluvione dell’agosto del 2003, infatti, Autostrade per l’Italia ha avviato un piano straordinario di ripristino per i danni causati all’infrastruttura in gestione. Nell’immediato furono predisposti interventi per il ripristino della piena transitabilità rimuovendo il materiale terroso dalla seduta autostradale. In un seconda fase, tra il 2004 e il 2006, dopo l’approvazione in Conferenza dei Servizi, furono eseguiti lavori per la realizzazione e l’adeguamento di opere di salvaguardia dell’infrastruttura autostradale come presidi dalla caduta massi, protezioni in alveo di pile, potenziamento di reti di drenaggio superficiale.
Infine, a partire dal 2006 sono stati avviati interventi di potenziamento che hanno riguardato non solo le aree direttamente coinvolte dagli eventi alluvionali del 2003, ma anche alcune zone ritenute suscettibili di dissesto, in seguito ad analisi e rilevamenti condotti da Autostrade per l’Italia con il supporto di società di consulenza esterne. La Direzione di Tronco di Udine, sottolinea sempre la società, ha condiviso tutte gli interventi predisposti in seguito agli eventi alluvionali con l’allora Commissario straordinario nominato per la gestione dell’emergenza post alluvione, con la Regione Friuli-Venezia Giulia e con la Protezione Civile.

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