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Sono nove le morti sospette a Trieste

Secondo la Procura di Trieste sono nove le morti sospette e che vedono indagato Vincenzo Campanile, 46 anni, originario di Monfalcone, il medico del 118 indagato per aver somministrato sedativi a pazienti anziani e malati soccorsi in servizio.
Il Pubblico ministero Cristina Bacer e Chiara De Grassi contestano al medico la morte volontaria di nove anziani pazienti, oltre che di falso in atto pubblico per aver omesso nei verbali l'utilizzo di sedativi, mentre il Gip Luigi Dainotti nell'ordinanza parla di "sussistente gravità indiziaria" per 'solo' si fa per dire quattro casi, come riportato ieri dal Procuratore capo, Carlo Mastelloni. Alcuni colleghi dell'uomo hanno parlato di iniezioni misteriose di una sostanza bianco latte, di mix di sedativi somministrati a pazienti malati, allo stadio terminale, o colti da malore. E sempre i colleghi parlano di verbali di soccorso non corrispondenti al vero, con omissioni e annotazioni su manovre di rianimazione mai effettuate.
Il 3 gennaio scorso, come riporta Il Piccolo, una donna si era sentita male in una casa di riposo cittadina. All'arrivo del 118 e del dottor Campanile, dopo un'iniziezione di un liquido biancastro, la donna è morta. Una procedura che ha attirato l'attenzione di un infermiere che si trovava con lui e che ha sporto segnalazione alla direzione sanitaria che a sua volta ha allertato la Procura. Dall'autopsia sul corpo della donna è emerso che nel sangue c'era del Propofol, il sedativo usato da Campanile al momento del soccorso. Si è quindi sentito il personale del 118 e sanitario dell'azienda sanitaria cercando di trovare altri riscontri. Si è risaliti a morti sospette
La Procura aveva anche chiesto i domicliarti per Campanile, mentre per il Gip è sufficiente una sospensione dell'incarico.

 

 

Ansa

 

Il mio assistito, ora, ritiene doveroso chiarire la propria posizione alla magistratura, verso la quale ripone la massima stima e fiducia": lo ha detto, all' ANSA, Alberto Fenos, difensore del medico goriziano sospettato di un ruolo in nove morti sospette. Perciò "collaborerà con giudici e pm, per dimostrare che il suo operato professionale, voglio ribadire professionale, oggi sotto esame, è stato sempre improntato al rispetto delle leggi, nonché delle regole mediche, deontologiche e soprattutto scientifiche".
Nuovi accertamenti medico-legali, esami tossicologici, anche sui corpi di alcune delle persone nella cui morte potrebbe essere coinvolto il medico dell' ospedale Cattinara indagato dalla Procura di Trieste. Sarà il prossimo passo delle due pubbliche ministero Cristina Bacer e Chiara De Grassi che potrebbero anche decidere, appunto, la riesumazione di alcune delle salme per completare il castello accusatorio. I nove decessi contestati dall'accusa sarebbero avvenuti nell'arco di quattro anni, a partire dal 2014 e la Procura li ha analizzati tutti con attenzione sentendo tante persone che in qualche modo siano entrate in contatto con il medico indagato, dagli operatori delle ambulanze alle infermieri, ai parenti delle vittime, incrociando di tutti le testimonianze. L'inchiesta invece è cominciata un anno fa circa. Il medico, Vincenzo Campanile, di 46 anni (come riporta il quotidiano Il Piccolo), è nato a Staranzano (Gorizia), ha studiato a Trieste e si è specializzato a Padova. Sposato, padre di due figli, si è separato e avrebbe ora una nuova compagna, infermiera. Lavorava all'ospedale di Cattinara a Trieste.(ANSA).

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