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Stop alla violenza contro gli operatori sanitari

Parte da Trieste la raccolta firme della Cisl Fp per sollecitare le Aziende ad adottare provvedimenti

Stop alla violenza contro gli operatori sanitari

Una raccolta firme e quattro sportelli per dare assistenza a chi ha subito violenza: sono le iniziative della Cisl Fp, per dire basta alle aggressioni ai danni dei lavoratori della sanità.

Si parte da Trieste, apripista, ma a breve in tutta la regione sarà possibile sottoscrivere la petizione, e già da oggi ricevere supporto. Nello specifico la Cisl Fp, attraverso la raccolta firme, chiede alle Aziende sanitarie l’adozione di protocolli chiari a tutela della sicurezza degli operatori, all’interno dei luoghi di lavoro.

“Siamo estremamente preoccupati – spiegano per la categoria cislina, Romina Dazzara, Lorena Gandin e Giorgio Iurchic – per l’escalation, innescata anche dopo il Covid, degli episodi di violenza, oltre che degli atteggiamenti aggressivi contro chi lavora in ambito sanitario: per questo rivendichiamo l’urgenza di attivare percorsi di formazione e di prevenzione, a sostegno degli operatori e come misura di prevenzione”.

L’iniziativa – si legge in una nota della Cisl Fp – nasce dal fatto che spesso i dipendenti non si rivolgono all'amministrazione in cui lavorano anche per un senso di pudore e difficolta: per questo è stato creato uno spazio neutro al di fuori del contesto lavorativo per facilitare la denuncia di qualsiasi atto o comportamento, anche vessatorio, subito. I punti di ascolto, attivati in collaborazione con il Coordinamento Donne Fp, puntano, dunque, a fornire consulenza legale e accompagnamento nelle situazioni di crisi. Sono aperti a Udine, a Pordenone, a Trieste e Gorizia, sia per i lavoratori della sanità, sia per quelli degli Enti Locali.

Per quanto riguarda la raccolta firme, oggi circoscritta all’ambito sanitario pubblico, sarà presto estesa anche ai comparti della sanità privata e degli enti locali, visto l'ultimo episodio accaduto a Trieste nei confronti di un dipendente della Polizia locale, e dei servizi sociali ed educativi, dove anche si registrano spesso episodi di violenza.

Per sottoscrivere la petizione, basta recarsi nelle sedi Cisl. La raccolta di firme sarà, inoltre, organizzata anche nei luoghi di lavoro.

Questo il link per contattare i punti di ascolto

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