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Strade come piste da Formula 1 ed eccessi, non restano che le telecamere

Messi alle strette dalla carenza di agenti e dagli automobilisti indisciplinati, i sindaci puntano sulla tecnologia. E i risultati, dove gli impianti sono in funzione da tempo, si vedono eccome

Strade come piste da Formula 1 ed eccessi, non restano che le telecamere

Pochi agenti a disposizione, macchine sempre più veloci e cittadini che protestano perché si corre troppo. Ecco perché molti sindaci della regione hanno deciso di correre ai ripari per tentare di rallentare in tutti i modi chi pesta troppo sull’acceleratore.
“E’ evidente - spiega il sindaco di Codroipo Fabio Marchetti - che la gente se ne infischia dei limiti. Anzi, dove non ci sono sistemi di rilevamento, si corre ancora di più. La gran parte delle contravvenzioni riguarda il superamento entro i 10 chilometri orari, segno chi guida è sempre più distratto e non bada neppure ai segnali. A Codroipo abbiamo indicato l’autovelox con cartelli enormi e il limite di velocità è di 90 chilometri all’ora, ma ciò nonostante le multe continuano a fioccare. Siamo ancora troppo indisciplinati, è questione di civiltà”.
Distrazione e alta velocità restano fattori determinanti secondo Franco Fantinato, comandante della Polizia locale del Medio Friuli: “ Il sistema di rilevamento a Codroipo, lungo la Ss13, l’abbiamo installato nel 2016, dopo che nell’arco di pochi mesi, su quel tratto di strada ci sono stati ben 4 incidenti mortali. All’inizio, nonostante gli enormi cartelli installati per avvisare i guidatori, le multe sono fioccate per poi calare: siamo passati da un massimo di 40 contravvenzioni al giorno a circa la metà, segno che l’impianto è servito allo scopo. Oggi si parla di circa 14 mila verbali all’anno, pari a circa l’1,9% dei veicoli in transito, per un introito attorno ai 900mila euro, destinati obbligatoriamente al miglioramento della sicurezza stradale”.
L’impianto autovelox di Castions di Strada è in funzione dal 2014. Il sindaco Ivan Petrucco lamenta però che le multe, che pure nei primi due anni avevano iniziato a calare, ora si sono stabilizzate attorno a quota 12mila all’anno, con introiti pari a 7-800 mila euro. “In questo caso - spiega sempre il comandante Fantinato - la Sr 252 ha un limite di velocità di 80 chilometri all’ora e non di 90. Ciò spiega perché la maggior parte delle contravvenzioni avvengono entro 10 chilometri orari. Il problema di fondo è proprio il livello di attenzione dei guidatori: le auto moderne ci permettono di guidare con maggiore comfort anche grazie ai tanti sistemi di sicurezza. Dunque prestiamo più attenzione ad altre cose. Magari parliamo al telefono e non badiamo troppo alla strada”.  

Fantinato ne approfitta per togliersi un sassolino dalla scarpa: “Nessuno prende una multa per aver superato solo di un chilometro orario il limite. Il conta chilometri dell’auto segna di solito 4 o 5 chilometri orari in più di quelli reali. Se prendo una multa per aver superato il limite di 90 vuol dire che viaggiavo almeno a 100 all’ora secondo il tachimetro, tanto più che noi togliamo il 5% di tolleranza alla velocità rilevata. A proposito: sapete qual è il record di velocità contestato? Abbiamo registrato un passaggio notturno a 186 chilometri orari, ma non abbiamo capito se stava decollando o atterrando! Scherzi a parte chi corre così non si rende conto di quanto rischia perché se perdi il controllo a quella velocità non hai scampo”.
A Latisana, il sindaco Daniele Galizio conferma la bontà della scelta di installare due sistemi di rilevamento della velocità lungo la Sr 354 che conduce a Lignano Sabbiadoro, un lungo rettilineo che d’estate è percorso da migliaia di veicoli. Scelta giusta non tanto per la sovrabbondanza di contravvenzioni, assolutamente inattesa tanto da raggiungere in un mese e mezzo la somma preventivata per un anno intero, ma perché dimostra quanto fosse necessario fare qualcosa per far rallentare i veicoli in transito: “Dal 20 giugno, quando sono entrati in funzione i misuratori di velocità, sono stati emessi circa 20mila i verbali. Di questi circa il 35% riguardano veicoli con targa straniera. L’80% dei verbali riguardano la prima fascia di accertamento dell’articolo 142 del Codice della Strada (entro i dieci chilometri orari di maggiore velocità). Sembrano numeri alti, ma si deve tenere conto che il controllo è attivo sulle 24 ore e i transiti superano i 30mila veicoli al giorno. E dire - sospira Galizio - che oltre a enormi cartelloni di avviso abbiamo anche fatto campagne informative su giornali e social, perché quello che ci interessava era scoraggiare i piloti di Formula 1 e non certo fare cassa. Molti latisanesi, che conoscono bene la pericolosità di questa strada, mi hanno ringraziato ed anzi hanno chiesto, se possibile, di aumentare i controlli per evitare che si ripetano transiti anche prossimi ai 200 chilometri orari come abbiamo registrato. La gente continua a correre troppo ed evidentemente non legge con attenzione la segnaletica verticale perché è impossibile non vedere i cartelli che avvisano dell’autovelox”.

E presto tornerà in funzione anche il sistema ora spento a Porcia, dove funzionava un sistema di rilevamento Sirio red che rilevava il passaggio con il rosso. “L’amministrazione precedente l’aveva spento nel 2016 - ci spiega il sindaco Marco Sartini –, ma noi intendiamo riattivarlo il prima possibile, perché quell’impianto installato sull’incrocio con semaforo sulla Ss13 aveva permesso di ridurre le infrazioni a fronte del passaggio di migliaia di veicoli ogni giorno. Ora siamo in fase di revisione del sistema e contiamo di riattivarlo entro il prossimo gennaio, dopo aver debitamente informato i cittadini”.
Che si esageri con la velocità o si calchi troppo l’acceleratore, il messaggio lanciato dai sindaci è piuttosto chiaro: ci sarà sempre meno tolleranza per chi sgarra.


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