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Strage di Natale, riaperta l'inchiesta

Udine - Sarebbero state raccolte nuove testimonianze che indirizzerebbero le indagini verso la pista economica

Strage di Natale, riaperta l\u0027inchiesta

Sono passati 22 anni dalla strage dell'antivigilia di Natale a Udine, quando un ordigno esplosivo posizionato sulla serranda di un negozio di telefonia, in viale Ungheria, uccise tre agenti di polizia: Adriano Ruttar, Giuseppe Guido Zanier e Paolo Cragnolino. Molti, troppi, i buchi nella ricostruzione, tanto che tutti gli imputati sono stati assolti in fase processuale, e per questo le indagini non si sono mai fermate. Ora, a distanza di 22 anni si potrebbe essere davanti a una svolta nel caso.

Al momento il riserbo è massimo da parte degli inquirenti, ma sarebbero emerse nuove testimonianze che potrebbero aprire nuovi scenari. In particolare sarebbero emersi nuovi elementi a sostegno della pista economica legata alla strage. L'obiettivo della bomba non erano gli agenti di polizia.
Il 'Centro autoradio' di Paolo Albertini, all'epoca era un punto di riferimento per la telefonia mobile in città. E sarebbe proprio il negozio il fulcro di tutto, assieme agli interessi economici che all'epoca poteva aver attirato questo tipo di attività.


In occasione del 20mo anniversario della strage di Udine, il Capo della Polizia Franco Gabrielli, presente alla cerimonia di commemorazione di Ruttar, Zanier e Cragnolino, aveva avuto parole dure: "Se oggi i responsabili di quella strage non sono stati assicurati alla giustizia è anche responsabilità nostra. Il nostro impegno deve essere provare a trovare la soluzione anche di questo efferato delitto. Lo dobbiamo ai familiari, a questa comunità, a noi stessi, a quei valori nei quali crediamo".
Un monito che non è caduto nel vuoto.

Fuga di notizie

La Procura di Udine, attraverso una nota, annuncia che "intraprenderà ogni utile iniziativa finalizzata a individuare i responsabili della diffusione d'informazioni ancora sottoposte a segreto istruttorio".

"Considerata la rilevanza dell’evento e l’interesse che tale vicenda suscita nell’intera cittadinanza - si legge ancora -, si rappresenta comunque che sono in corso i necessari approfondimenti investigativi finalizzati a verificare la fondatezza o meno di recenti acquisizioni dichiarative. Eventuali novità - conclude la nota della Procura - in merito ai fatti in questione saranno divulgate nei tempi e nei modi previsti dalla legge".

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