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Trovato senza vita l'uomo disperso in Piancavallo

Nel tardo pomeriggio è stato individuato il corpo del 40enne, originario di Gubbio ma residente a Pordenone, nella zona dove si erano concentrate le ricerche

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Si sono concluse con l'esito peggiore le ricerche di Pierpaolo Filippin, escursionista 40enne di Gubbio, domiciliato a Pordenone, dove lavorava, di cui non si avevano più notizie da sabato. Nel tardo pomeriggio, poco dopo le 18, è stato avvistato il suo corpo senza vita, durante l'ultima perlustrazione dei tecnici del Soccorso Alpino a bordo dell'elicottero della Protezione Civile sul versante meridionale della cima del Monte Tremol, a una quota di circa 1.500 metri.

Il versante, molto scosceso, era già stato perlustrato dalle squadre a piedi, ma il corpo non poteva essere avvistato dal basso in quando era nascosto da un risalto. L'uomo ha probabilmente deciso di risalire quel versante, abbandonando il sentiero della cosiddetta "Passeggiata del Tornidor" per percorrere un canale costituito da tratti erbosi e roccette che diventa progressivamente più ripido. Il canale non è un percorso segnato, raggiunge pendenze di 45 gradi e in inverno è soggetto a valanghe.

Il medico del Soccorso Alpino, condotto sul posto, ha effettuato la constatazione del decesso e il magistrato di turno ha autorizzato la rimozione della corpo. Il recupero, abbastanza complesso, è avvenuto con l'aiuto di altro personale tecnico del Cnsas, che ha caricato l'uomo sulla barella per issarlo sul velivolo in hovering: in tutto l'elicottero ha effettuato tre rotazioni.

Le operazioni erano state avviate ieri pomeriggio e poi riprese senza sosta da questa mattina all'alba. La sua auto e il cellulare erano stati ritrovati alle Roncjade dai Carabinieri di Aviano. Da lì erano partite le perlustrazioni via terra e con gli elicotteri che, anche oggi, hanno visto un massiccio spiegamento di uomini e mezzi.

Circa 150 le persone impegnate nell'arco delle due giornate, tra Soccorso Alpino (40 tecnici), Vigili del Fuoco (anche con personale del nucleo Tas, tomografia applicata al soccorso, unità Speleo Alpino Fluviali provenienti anche dal Comando di Udine, operatori dei sistemi a pilotaggio remoto da Rovigo, Belluno, Brescia e Torino), Guardia di Finanza di Tolmezzo e Sella Nevea, Carabinieri di Polcenigo, Fonanafredda, Aviano e Caneva, Protezione Civile, Guardia Forestale di Polcenigo, Polizia Locale di Udine con i droni, un motociclista della Polizia di Stato e otto unità cinofile, comprese quelle molecolari, dei vari corpi (Soccorso Alpino, Protezione Civile e Vigili del Fuoco di Pordenone e Gorizia).

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