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Udine, tagliati tre alberi in Piazzetta Belloni

Il vicesindaco Michelini parla di abbattimento delle barriere architettoniche, ma scoppia la polemica. Honsell: "Responsabilità della Giunta attuale"

Udine, tagliati tre alberi in Piazzetta Belloni

Udine dice addio ad altri alberi. Stavolta i tagli sono stati effettuati in piazzetta Belloni, in centro città. Quanto accaduto ieri, lunedì 22 febbraio, non è passato inosservato e, a distanza di pochi giorni dal taglio delle magnolie in via dei Rizzani, riesplodono le polemiche. Polemiche che, preventivamente, il Vicesindaco e Assessore al verde pubblico Loris Michelini ha voluto placare sottolineando che "la possibilità di concedere alla proprietà di Palazzo Eden di eseguire interventi in piazzetta Belloni e Palazzo Morpurgo tesi al superamento delle barriere architettoniche presenti nell’area è stata decisa con delibera di Giunta nel 2017, quando ad amministrare la città c’erano i nostri predecessori”.

“Sulla base di questo documento - prosegue Michelini -, e nella consapevolezza che nel passaggio che porta da piazza Duomo a piazza Libertà sono presenti molti ostacoli per i cittadini con mobilità ridotta, si è deciso di accogliere il progetto della proprietà dell’immobile con cui vengono eliminati alcuni gradini per la cui realizzazione, purtroppo, si sono dovute sacrificare tre piante”.


Ed è qui che la vicenda si complica. L'ex consigliere comunale Mario Barel (Pd) risponde a Michelini, pubblicando su Facebook, il comunicato stampa datato 2017, quando si parlava del cantiere ex Upim e della tutela del verde di piazzetta Belloni.

"Gli alberi ad alto fusto saranno tutelati e in generale il verde di pregio di piazzetta Belloni sarà preservato dall'intervento di riqualificazione del palazzo ex Upim - si legge -. È quanto ha concordato l'amministrazione comunale di Udine con lo studio Archest, che ha curato la progettazione dell'opera"..
"Abbiamo condiviso l'appello dei cittadini a tutelare il verde della piazzetta – sottolineava l'allora sindaco Furio Honsell –. Nel corso dell'incontro abbiamo chiarito che gli alberi ad alto fusto non saranno interessati dal cantiere e che verrà tutelato il verde di pregio. Una tutela che riguarderà anche le siepi e gli arbusti, che saranno custoditi nel vivaio comunale di via Nodari in attesa di tornare a cantiere finito. Abbiamo inoltre stabilito che nella riprogettazione dell'area di piazzetta Belloni sarà inserita l'eliminazione delle attuali barriere architettoniche".
A distanza di 4 anni, l'epilogo è quello noto: tre alberi tagliati.


“Siamo perfettamente consci del fatto che, fortunatamente, quello dell’attenzione all’ambiente è uno dei temi cui la cittadinanza è diventata maggiormente sensibile - aggiunge Michelini -. Lo stesso programma con cui questa Amministrazione si è presentata alle urne e ha ottenuto la fiducia degli elettori aveva tra le sue priorità la valorizzazione del verde pubblico, ed è quello che stiamo facendo con i massicci interventi relativi nuove piantumazioni grazie ai quali nel 2023 il saldo sarà di tre alberi piantati per ogni albero abbattuto. Lo stesso incremento dei fondi destinati a questo ambito rispetto agli anni passati lo dimostra oggettivamente. Questa sensibilità tuttavia deve dialogare in maniera virtuosa con un altro aspetto che contribuisce a definire la qualità della vita della città: quello del superamento delle barriere architettoniche. Per questo abbiamo ritenuto che la realizzazione di questo progetto che migliorerà la vita delle persone, andasse fatta”, conclude Michelini.

L'ex sindaco Honsell: "Fatto gravissimo. Assoluta responsabilità dell'attuale Giunta"
"Aver abbattuto gli alberi del parco Avon in piazzetta Belloni è fatto gravissimo - afferma il Consigliere regionale Furio Honsell di Open Sinistra Fvg -. Dopo un difficile negoziato con la ditta nel 2017 fu ottenuto grazie anche all'azione dell'architetto Mario Barel, allora consigliere, e di altri membri della Giunta di allora di tutelare gli alberi della piazzetta. Così riportava il permesso a costruire. Veniva concesso solamente di eliminare alcune fronde di uno di questi che compromettevano la sicurezza di alcune impalcature. Veniva invece concesso lo spazio del giardino di Palazzo Morpurgo. Non a caso la ditta non ha toccato gli alberi fino a lavori esterni sull'edificio ultimati. Il percorso e rampa per i disabili doveva essere realizzato al posto dei gradini allora presenti nel raccordo di dislivello, quindi non sul verde ma sulla parte in pietra. Risulta quindi che è assoluta responsabilità della Giunta presente, che peraltro si è già dimostrata non molto sensibile agli alberi, l'aver permesso questa grave distruzione del patrimonio ambientale della città."

1 Commenti
malipavel

ahi ahi assessore.....informarsi prima di far "sparate" ...si rischia di fare brutte figure come questa!

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