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Unione d'intenti per la gestione dell'acqua

Cambiamenti climatici, siccità e alluvioni richiedono misure speciali. Il punto a Palmanova nel convegno Anbi

Unione d\u0027intenti per la gestione dell\u0027acqua

Un 2018 molto caldo, che ha regalato “bombe d’acqua” con precipitazioni concentrate in pochi minuti in una regione abituata a una distribuzione delle piogge più uniforme nell’arco delle stagioni, e siccità, soprattutto in montagna (ma anche a Gorizia e a Trieste), mentre comuni come Lignano si trovavano sott’acqua. E’ il quadro non molto rassicurante dipinto oggi dall’Anbi Fvg, associazione guidata dalla presidente del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana Rosanna Clocchiatti, al convegno 2014/2020 “Consorzi di bonifica: prospettive ed opportunità nelle azioni di contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici e alla gestione dell'acqua”, organizzato dall'Anbi nazionale e da Uibi Fvg con la partecipazione del Trentino Alto Adige, ospitato dal Comune di Palmanova.

L’incontro ha approfondito le prospettive nel settore della bonifica circa la difesa idraulica del territorio, l’irrigazione e l’approvvigionamento della risorsa idrica, con l’obiettivo di elaborare un programma di attività che sarà poi illustrato alle istituzioni nazionali in occasione della Settimana della Bonifica a maggio. Intanto a Palmanova i tre consorzi di bonifica della regione - Cellina Meduna, Pianura Isontina e Pianura Friulana - hanno rafforzato la già positiva collaborazione con amministrazioni, autorità politiche e sindacati, con cui dialogano e condividono programmi e progettualità sulla sicurezza idraulica del territorio e delle comunità che vi risiedono e operano. Un’unione d'intenti e una sinergia che coinvolgono anche organizzazioni sindacali e agricoltori.

“I cambiamenti climatici stanno fortemente incidendo sul sistema idrografico regionale", ha osservato Clocchiatti. "Dal 2014 registriamo a fenomeni, come l’aumento delle temperature e piogge concentrate in precipitazioni di poche ore sempre più frequenti, che spingono a ragionare in prospettiva. Assieme a Protezione Civile, Regione e sindaci dobbiamo lavorare per ridurre al minimo il rischio. L’aver costruito nel tempo i rapporti tra tutti gli attori ha aiutato. I consorzi hanno idee e progetti e sono il braccio operativo della Regione, che con la legge 11/2015 ha potuto conferire deleghe a enti terzi per gestire il territorio, dai dragaggi alla bonifica di siti inquinanti”.

La presidente di Anbi Fvg ha ribadito – rammentando la necessità di ragionare sull’utilizzo delle acque di scarico del lago di Cavazzo per l’approvvigionamento idrico – come, "a causa degli stravolgimenti climatici in atto, i frutteti e i vigneti della nostra regione richiedano un'irrigazione anche fuori stagione”.

Non se la passa meglio il resto d’Italia: secondo la Protezione Civile ogni anno le calamità naturali costano 7 miliardi. “Nel 2018 abbiamo perso 14 milioni di alberi a causa del maltempo", ha dichiarato il presidente nazionale Anbi, Francesco Vincenzi. "Nel 2017, invece, la siccità ha causato 2 miliardi di euro di danni all’agricoltura (e per effetto domino anche all’agroalimentare, all’ambiente, al turismo), con 12 regioni su 20 che hanno chiesto lo stato di calamità. Se si pensa che anche una regione ricca di acqua come il Trentino Alto-Adige (e lo stesso Fvg) oggi lamenta difficoltà di reperire risorse idrica, non resta che lanciare l’allarme e investire per fronteggiare siccità e alluvioni”. I consorzi di bonifica friulani, ha chiuso Stefani, “sono un modello per tutto il paese; la sfida sta nel tenere unito il territorio a livello nazionale, superando competitività e discrepanze tra regioni e partecipando in Europa assieme ad altri partner”.

“Le risorse idriche sono un sono problema di tutti, non solo del mondo agricolo", ha precisato l’assessore alle Risorse agricole Stefano Zanier. "L’amministrazione regionale ha intrapreso un percorso finanziario importante, per i consorzi, di oltre 17 milioni tra mutuo e risorse proprie per progetti cantierabili. Ma la dimensione economica richiesta è enorme, e per questo bisogna optare per azioni che aggancino fondi europei”.

L’assessore ribadendo sinergia e unione d’intenti, ha ringraziato i consorzi di bonifica perché dimostrano concretezza, senso di responsabilità e un modus operandi equilibrato che consentono di superare i momenti difficoltà.

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