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Violenta lite tra gli ospiti dell'ex Cavarzerani

I disordini, sedati da Polizia e Carabinieri, sarebbero stati scatenati dalla spartizione della zona della stazione, per lo spaccio

Violenta lite tra gli ospiti dell\u0027ex Cavarzerani

Un marocchino ferito all'ospedale e una trentina di stranieri identificati: è il bilancio di una rissa avvenuta all'interno dell'ex caserma Cavarzerani di Udine attorno a mezzanotte.

A scontrarsi all'improvviso quattro magrebini e un gruppo composto da afgani e pakistani, a quanto pare per questioni legate alla spartizione delle zone di spaccio nell'area di borgo stazione.

Dalle parole i due gruppi sono passati ai fatti e gli addetti della cooperativa che gestisce l'assistenza dei richiedenti asilo nel centro - dove oggi si è superata quota 700 ospiti - hanno dato subito l'allarme.

Sul posto sono giunte alcune Volanti della Questura con in supporto i Carabinieri del nucleo radiomobile. Il dispositivo d'intervento è stato massiccio perchè all'inizio non era chiaro il numero delle persone coinvolte. I tre marocchini sono stati messi in sicurezza in uno dei box per evitare che la colluttazione continuasse. Il ferito, colpito con una bottiglia o con un coltello, è stato raggiunto da un equipaggio del 118 e trasferito in ospedale per le cure del caso. Non sarebbe in gravi condizioni, avrebbe riportato ferite lacero contuse guaribili in pochi giorni.

7 Commenti
Vin62

In effetti potrebbe sveltire le pratiche anche per rimpatriarli non so uno spacciatore quanta voglia abbia di integrarsi e lavorare

Mag64

Concordo. Non mi dite che se uno non vuole lavorare non trova l'impiego. Certo deve studiare un pochino..qualche corso da fare..trovarsi una casa. Questo si chiama l'integrazione. Ovviamente non guasta una conoscenza della lingua , dei usi , della cultura del posto. Sono una straniera e mi sono integrata studiando , lavorando e non pretendendo. Non ho utilizzato a questo scopo le conoscenze maschili.

Sevi

Se la questura sveltisse le pratiche potrebbero anche trovarsi lavoro ed iniziare ad integrarsi. Ineve gli si lasciano in preda alla criminalità mafiosa. È come se si vuole a tutti i costi che diventino tutti criminali. Stato vergognoso.

Mag64

Non credo proprio. Se uno ha voglia di integrarsi lo farà e si cerca pure il lavoro. Tanti
tantissimi che arrivano qua, chiedono la protezione e spacciano perché costa meno fatica e si guadagna di più. Io per ottenere la cittadinanza italiana ho aspettato due anni. Mi sono integrata perché l'ho voluto io caro sig
Sevi non perché mi è stato imposto per decreto

Sevi

Mag64, se sei disperato e con famiglia nel tuo paese che devi proteggere fai tutto quello che I criminali (solitamente europei e italiani) ti chiedono di fare. Perché è ovvio che le istituzioni, la popolazione locale, le imprese non li vogliono. Sono migliaia che aspettano qualche certezza e la questure e le istituzioni italiane tutte sono notoriamente lente. Dove c'è un vuoto di disperazione è facile che il vuoto venga colmato dalla criminalità e dalla disperazione. Capirà quando anche noi saremo alla disperazione.

Sevi

***dove c'è vuoto di legalità, e indifferenza delle istituzioni è facile che quel vuoto venga colmato dalla criminalità e dalla disperazione***

Vin62

Figuriamoci a Lampedusa ne hanno portati altri 480 da dividere per l'Italia aspettiamo che arrivi qualche altro gruppo a lottare per le piazze di spaccio....ma tanto i politici stanno mettendosi d'accordo per dividersi le poltrone

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