Home / Cultura / 'Libya infelix, antiche rovine su cui costruire una nuova storia'

'Libya infelix, antiche rovine su cui costruire una nuova storia'

Sabato 24 luglio, alle 18.30, s’inaugura la mostra di Elio Ciol nella biblioteca civica di Pordenone

\u0027Libya infelix, antiche rovine su cui costruire una nuova storia\u0027

Si chiude con la mostra fotografica di Elio CiolLibya infelix, antiche rovine su cui costruire una nuova storia”, che s’inaugura sabato 24 luglio alle 18.30, nello spazio espositivo della Biblioteca civica di Pordenone, il percorso di “Speciale Dedica Incontra - Estate 2021”, ciclo di appuntamenti incentrati su alcuni grandi protagonisti del festival organizzato da 26 anni dall’associazione culturale Thesis di Pordenone, quest’anno in calendario nel mese di ottobre con il focus sullo scrittore e giornalista Paolo Rumiz.

Rinviata a causa della pandemia, l’esposizione è legata, in particolare, all’edizione 2020 di Dedica incentrata sullo scrittore libico Hisham Matar. L’autore degli scatti è il grande maestro della fotografia contemporanea Elio Ciol, artista le cui opere sono acquisite dalle collezioni permanenti di alcuni tra i più importanti musei del mondo, fra i quali il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra, i Musei Vaticani a Roma, il il Museo Pushkin di Mosca.

Organizzata dall’associazione culturale Thesis in collaborazione con Fondo Elio Ciol - Città di Casarsa della Delizia e Comune di Pordenone – Biblioteca civica, conduce fra le vestigia antiche della Libia. Le fotografie, in bianco e nero, sono state realizzate da Ciol nel 2002
a Leptis Magna, Sabratha, Cirene e in altri siti della Libia
e ci parlano di un tempo in cui nel Paese culture diverse si sono sovrapposte e felicemente rimescolate, nell’auspicabile prospettiva di una prospera convivenza e talvolta in quella dei sogni di gloria. E tuttavia, in realtà, è la storia stessa
 che per il tramite di quelle

rovine e di queste immagini continua ad invitarci a una riflessione, certo sul passato, 
ma soprattutto sul presente.

La mostra rimarrà aperta fino al 4 settembre, dal lunedì al sabato (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.30; ingresso libero, consigliata la prenotazione a biblioteca@comune.pordenone.it, tel 0434 392970). Per partecipare all’inaugurazione, poiché l’ingresso è contingentato, fino a esaurimento posti disponibili, è richiesta la prenotazione all’indirizzo: info@dedicafestival.it.

La mostra è corredata da un catalogo a cura del critico d’arte Angelo Bertani e del direttore artistico di Dedica Claudio Cattaruzza, in vendita giorno dell’inaugurazione e sullo shop online di Dedica.

Info: www.dedicafestival.it

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori