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'Van Gogh. Il Sogno', un modo nuovo per vivere arte

Bernardis (Lega): "L’auspicio è che la parte istituzionale e pubblica possa cogliere le grandissime potenzialità di un’area così tecnologicamente avanzata ed eccellentemente"

\u0027Van Gogh. Il Sogno\u0027, un modo nuovo per vivere arte

“Un modo nuovo di intendere e vivere l’arte, non alternativo alla forma più tradizionale bensì complementare. Un’esperienza immersiva che, attraverso la tecnologia, ha realizzato ciò che Van Gogh voleva trasmettere con la sua arte, ovvero allontanarsi dalla resa naturalistica della pittura per andare oltre l’immagine stessa e rimandare a significati più profondi e intensamente esistenziali”.
Lo afferma il consigliere regionale della Lega, Diego Bernardis, intervenuto ieri in occasione dell’evento “Van Gogh. Il sogno” svoltosi nello spazio museale multifunzionale inserito all’interno di una Galleria commerciale, il Meeting Place Tiare Shopping a Villesse (Go).
In particolare, il consigliere regionale Diego Bernardis aggiunge: “Una mostra fruibile a tutte le età, che non ha bisogno di essere spiegata per essere compresa, ma che ciascuno può vivere secondo il suo livello di conoscenza della storia dell’arte e del Maestro. Un unicum a livello nazionale e uno dei pochissimi esempi a livello internazionale, dunque un’assoluta eccellenza che pone il visitatore in posizione di primo protagonista”.

“I miei complimenti ai curatori Stefano Fake, artista contemporaneo e video maker italiano affermato a livello internazionale e Nicola Bustreo, curatore museale, di eventi artistici e culturali, Direttore Artistico di EmotionHall. L’auspicio – prosegue la nota del Carroccio - è che la parte istituzionale e pubblica possa cogliere le grandissime potenzialità di un’area così tecnologicamente avanzata ed eccellentemente predisposta per condividere nuove progettualità culturali.”.
“Senza ombra di dubbio la mostra “Van Gogh. Il Sogno” è un esempio concreto di come si potrebbe intendere almeno una parte delle proposte culturali da offrire in vista di Gorizia e Nova Gorica Capitale Europea della Cultura 2025, ovvero innovative, coinvolgenti ed emozionali” conclude la nota del consigliere regionale Diego Bernardis.

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