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A Casarsa 'Quando la storia ti passa accanto'

Venerdì 27 maggio, alle 20.45, appuntamento al Ridotto del Teatro Pier Paolo Pasolini

A Casarsa \u0027Quando la storia ti passa accanto\u0027

Venerdì 27 maggio, alle 20.45, nel Ridotto del Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa è in programma la presentazione di 'Quando la storia ti passa accanto', edito da Città di Casarsa della Delizia con la collaborazione dell'Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione e il sostegno della Regione, con testi di Claudio Romanzin, Monica Emmanuelli, Marco Salvadori e un'appendice documentaria tratta dall'Archivio Luigi Bozzetto.

Nell'ultimo evento della rassegna "Ribellazioni", una pubblicazione ricostruisce il contesto storico e le vicende di alcuni eroi silenziosi a partire dalla documentazione raccolta e conservata da Bozzetto.

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, l’esercito italiano – privo di ordini – sbandò e parte degli uomini ne approfittò per abbandonare le armi e rientrare a casa. Ma una parte consistente rimase al suo posto e, quando il 9 settembre i tedeschi occuparono l’Italia, si trovò di fronte a un grave dilemma: che fare?

Centinaia di migliaia di soldati, rifiutandosi di collaborare con i nazisti, vennero disarmati, caricati in massa sui treni e deportati nei campi di prigionia di Germania, dove rimasero fino alla fine della guerra e in alcuni casi trovarono la morte per stenti e malattie. Nel settembre 1943 i treni del dolore transitavano quotidianamente per la stazione di Casarsa della Delizia. Quanti non potevano evadere, buttavano dal treno bigliettini con l’indirizzo di casa.

Molti volontari, tra cui i giovani dell’Azione Cattolica di San Giovanni, si adoperarono per fornire alle famiglie la notizia del passaggio dei loro cari, creando un ponte di speranza e di umanità in un momento così drammatico e incerto.

Una parte di quei biglietti è giunta fino a noi. Sono documenti che, al di là dell’aspetto emotivo, gettano luce su due temi della Seconda guerra, che ancora oggi rimangono ai margini della storiografia: il destino dei soldati italiani e la reazione della società civile, una massa silenziosa ma non passiva.

Nel corso dell'incontro sarà brevemente illustrato in anteprima il lavoro di digitalizzazione e descrizione archivistica del fondo Luigi Bozzetto; il fondo è entrato a far parte dell'Archivio multimediale del Novecento in Friuli Venezia Giulia, nuova piattaforma informatica condivisa che raccoglie molteplici testimonianze documentali, fotografiche, video e audiovisive.

Resta ancora visitabile fino al 2 giugno la mostra presso l'ex biblioteca, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Nel percorso espositivo in primis la documentazione del fondo Luigi Bozzetto, gentilmente concesso dagli eredi, comprendente i biglietti dei deportati lanciati dai carri bestiame diretti ai campi di concentramento in Germania e la corrispondenza tra le loro famiglie e i ragazzi dell’Azione Cattolica di San Giovanni di Casarsa, che li avevano raccolti; gli effetti personali del deportato casarsese Mario Bertolin, i cartoni e il bozzetto di Renzo Tubaro per il monumento ai partigiani caduti di Casarsa e infine i reperti bellici e documentali delle collezioni private di Sandro Susanna e Loris Mior.

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