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A Portopiccolo la mostra L’Energia dei Luoghi

Sabato 16 inaugurazione dello spazio d'arte e ricerca e dell'esposizione Mare Primo

A Portopiccolo la mostra L’Energia dei Luoghi

Continua la collaborazione, nata nell'ambito del progetto "Il viaggio della Pietra da Aurisina al Mondo – Le tre sculture", fra Portopiccolo e l'associazione culturale Casa C.A.V.E. di Visogliano, con l'apertura del nuovo spazio culturale “L’Energia dei Luoghi” dedicato all'arte contemporanea e alla ricerca artistica e relazionale più attuale, che avrà uno sguardo attento anche alle proposte del territorio e sarà gestito da Casa C.A.V.E. in collaborazione con il Gruppo78 International Contemporary Art di Trieste.

Lo spazio s'inaugura sabato 16 ottobre, alle ore 11.00, a Portopiccolo (Portici / Q6), Sistiana (Duino Aurisina – Ts) con l'anteprima della mostra “Mare Primo” dell'artista internazionale Manolo Cocho, a cura della critica d'arte Maria Campitelli, con la quale l'artista messicano ideò nel 2014 l'importante progetto “Ponte Internazionale Italia-Messico”.


Il prezioso lavoro pittorico di Manolo Cocho, artista multidisciplinare con all'attivo più di cento mostre in Messico, Europa, Stati Uniti e Canada, curatore e coordinatore del programma Arte, Scienza e Complessità del “C3 Centro delle Scienze della Complessità dell'Università Nazionale Autonoma del Messico”, sarà presentato in anteprima con alcune grandi tele e anticiperà la mostra che vedremo in Primavera nella sua versione integrale.

Secondo la curatrice, Maria Campitelli, “Manolo Cocho intraprende un grandioso lavoro artistico per visualizzare un pensiero. La conoscenza scientifica è intimamente legata alla sua produzione artistica. L'opera, per Manolo Cocho, è la dimostrazione poetica di un'idea che cresce alimentandosi di filosofia, scienza, mito in un coagulo di materia e spirito, di passato e presente, in proiezione futura. Il suo pensiero è aggiornato su sistemi di reti che crescono all'infinito innescando la teoria della complessità e del caos. Le opere, tutte straordinariamente vivide, gonfie di motivi grafici interrelati come di stesure cromatiche sapientemente pittoriche, divengono la traduzione visiva, della sua cosmogonia. Scienza ed arte sono intimamente connesse come già accadde nel Rinascimento ad opera di Leonardo da Vinci. Mare Primo è una mostra sul mare che racconta l’infinito dello scibile e attiene all'origine della vita, al concetto di primigenio. Tra le griglie grafiche e gli impeti di colore di Manolo Cocho scende l'universo. Dentro c'è tutto”.

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