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A Ronchi ecco 'I pittori del territorio'

Partita con le opere di Claudio Battistin la rassegna artistica negli spazi all’ingresso dell’auditorium

A Ronchi ecco \u0027I pittori del territorio\u0027

Partita, lunedì 22 febbraio, con i quadri di Claudio Battistin la rassegna ‘I pittori del territorio’ organizzata dal Comune di Ronchi dei Legionari.

Gli artisti che hanno aderito a questa iniziativa, oltre a Battistin (le cui opere saranno esposte fino al 5 marzo), sono Alessandra Fazio, dall’8 al 19 marzo; Sandro Vanon, dal 22 marzo al 2 aprile; Luciano Nocent, dal 12 al 23 aprile, e Amerigo Visintini, dal 26 aprile al 7 maggio.

L’assessorato alla cultura ha avviato così la ricca programmazione delle attività che si svilupperanno in questo 2021. “Ripartiamo dopo un periodo di chiusura dovuto all’attuale situazione e lo facciamo”, sono le parole dell'assessore, Mauro Benvenuto, “con uno spazio dedicato ai nostri pittori locali. Nomi come Battistin, Fazio, Vanon, Nocent e Visintini che si annoverano, di diritto, come vere e proprie identità del nostro patrimonio artistico”.

“E’ con grande soddisfazione che presentiamo questa nostra rassegna d’arte, una valorizzazione del nostro territorio attraverso le emozioni, le espressioni, le opere dei nostri concittadini da anni impegnati in questo campo. Oggi, in questa metamorfosi sociale che ci ha investito, è importante ripartire dalla cultura per affrontare il presente e il futuro attraverso la forza delle nostre radici e della nostra cultura. E’ uno tra i settori più colpiti e attraverso la cultura possiamo puntare al rilancio della nostra quotidianità”.

L’allestimento viene proposto negli spazi all’ingresso dell’auditorium in modo da rendere fruibile a chiunque la visione. Una mostra ‘all’aperto’ che vedrà susseguirsi ogni 15 giorni una nuova esposizione con le proposte di cinque artisti locali.

La presentazione sarà di volta in volta trasmessa sui canali social della biblioteca comunale, un modo insolito ma che vuole, in questo momento, rispettare tutte le norme legate alla pandemia.

Un territorio ricco di personalità artistiche che valorizza e arricchisce Ronchi dei Legionari in una consapevolezza che tutto questo sia importante per la crescita sociale e civile del territorio, da sempre fucina di grandi e stimati artisti. “Desidero esprimere un ringraziamento a tutti i pittori che hanno accettato la realizzazione di questo interessante percorso artistico. Un’iniziativa che – ha concluso Benvenuto - potrà essere ripetuta successivamente con altri pittori locali”.

La presentazione di Claudio Battistin è affidata a Umberto Miniussi. Battistin ha mosso i primi passi nell’arte figurativa, dopo aver frequentato l’istituto d’arte di Trieste, nella sezione decorazione pittorica, con i professori Caramori, Bastianutto, Predonzani, Schiozzi e De Gauss. L'importante scuola artistica, frequentata negli anni '60/70, la termina con una tesi su l’italiano Alberto Burri e il catalano Antoni Tapies, maestri assoluti nell’arte informale.

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