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A Udine e Pordenone le prime 'pietre d'inciampo'

Sabato 18 e domenica 19 nelle due città friulane il posizionamento di 17 'stolpersteines. Lunedì 20 nell'Isontino e martedì 21 a Trieste. Ecco chi sono i cittadini che saranno ricordati

A Udine e Pordenone le prime \u0027pietre d\u0027inciampo\u0027

Anche Udine e Pordenone avranno le loro pietre d'inciampo (Stolpersteine), sampietrini con una targhetta in ottone con su scritto il nome di una delle vittime dei campi di sterminio nazisti e dell'Olocausto, indipendentemente da etnia e religione. Si completa, quindi, in Friuli Venezia Giulia il progetto della posa delle stolpersteine inaugurato a Trieste nel 2018 (da cui è tratta la foto, ndr.) , in occasione della Giornata della memoria, proseguito poi nell'Isontino nel 2019.
Due le cerimonie in due giorni diversi per Udine e Pordenone.

Domenica 19 gennaio nel capoluogo friulano saranno posizionate 10 mattonelle in ricordo di altrettanti cittadini udinesi che hanno vissuto il dramma della deportazione nei campi nazisti. Si tratta di Onelio Battisacco (ore 9 via Veneto 253, Cussignacco), Jona Leone (ore 9.20 via San Martino 28), Luigi Basaldella (ore 9.40 via Pozzuolo 16, Sant'Osvaldo), Giuseppe Quaiattini (ore 10.10 via Bologna, Beivars), Silvio Rizzi (ore 10.40 via Bergamo 11, Rizzi), Cecilia Deganutti (ore 11 via Girardini 5), Silvano Castiglione (ore 11.20 via Brenari 14), Luigi Cosattini (ore 11.40 via Cairoli 4), Giovanni Battista Berghinz (ore 12 via Carducci 2) ed Elio Morpurgo (ore 12.20 via Savorgnana 10).

A Pordenone, invece, l'appuntamento è per sabato 18 gennaio e l'iniziativa vedrà la partecipazione degli studenti del Liceo Leopardi-Majorana. Sette le pietre d'inciampo che verranno posizionate nel capoluogo del Friuli Occidentale e dedicate a coloro che sono stati deportati nei campi di concentramento o uccisi durante l’occupazione nazifascista nella città di Pordenone. Saranno così ricordati: Felice Bet, Terzo Drusin, Francesco Folleni Guglielmo, Attilio Gallini, Franco Martelli, Virginio Micheluz, Estella Stendler in Luginbuhl. Le stolpersteine a loro dedicate saranno collocate in via del Fante, davanti al Don Bosco, via Bertossi, vicolo Niccolò Tommaseo, Piazza XX Settembre e nei pressi del Palazzo Municipale.

Prosegue, invece, a Trieste il progetto inaugurato nel 2018 e che quest'anno, martedì 21 gennaio, vedrà il posizionamento di 21 sampietrini dedicati ad altrettanti cittadini e che si aggiungono ai 29 già posizionati negli scorsi due anni. Anche in questo caso, come a Pordenone, il progetto vede il coinvolgimento degli studenti del Liceo Petrarca.
Nell'Isontino, a Fogliano Redipuglia alle 9 e a Ronchi del Legionari alle 11 di lunedì 20 gennaio si terrà la posa delle pietre d'inciampo, rispettivamente in via Redipuglia 86 e in via Dante Alighieri, via D'Annunzio, via 24 Maggio nel rione San Vito e in piazza Santo Stefano. In entrambe le cerimonie saranno presenti gli alunni dell'Istituto comprensivo.

Il progetto Stolpersteine
Il progetto Stolpersteine, in Italia 'pietre d'inciampo', nasce nel 1995 dalla volontà dell'artista tedesco Gunter Demnig che ha portato il suo personale modo di ricordare le vittime del nazismo in tutta Europa (solo in Italia, dal 2010 a oggi, le pietre posizionate sono oltre 500). Berlino ne conta oltre 8mila, ma le prime pietre d'inciampo sono state posizionate nella vicina Austria. Un gesto simbolico che vuole restituire a chi non c'è più un posto nel mondo e nel ricordo. Da qui il nome, dove l'inciampo è quello della memoria collettiva che non può e non deve dimenticare la tragedia dell'Olocausto e le deportazioni nazifasciste.

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