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Addio allo scrittore Francesco Boni de Nobili, cantore di Pordenone

E' scomparso oggi, vinto dal male, a 69 anni. Laureato in Scienze politiche, appassionato della ricerca storica, ha scritto anche per la televisione, realizzando i testi di diversi documentari storici

Addio allo scrittore Francesco Boni de Nobili, cantore di Pordenone

Pordenone in lutto per la scomparsa di Francesco Boni de Nobili, uno dei principali cantori della città, scomparso oggi, vinto dal male, a 69 anni. Laureato in Scienze politiche, appassionato della ricerca storica, ha scritto anche per la televisione, realizzando i testi di diversi documentari storici (tra gli altri I longobardi dalla forza alla ragione 1990, Jacopo Linussio e la Carnia del Settecento 1991, Palmanova, fortezza d'Europa 1993, La danza del cotone 1993, Andrea Galvani, uomo pratico e industrioso 1995).

Autore poliedrico, Francesco Boni de Nobili ha esordito nel settore narrativo nel 1990 col volume di racconti storici Il delitto di san Gottardo e altri racconti, al quale ha fatto seguito il romanzo Giorni di Praga (1991), ma ha lavorato anche nel settore del fumetto didattico, in collaborazione con Emanuele Barison, realizzando soggetti e sceneggiature. Il romanzo Ilia e le aquile (1997) è stato premiato al concorso nazionale "Noi due" (Oscar Mondadori e Famiglia Cristiana), pubblicato per le Edizioni Demetra nel 2001. Nel settore letterario ha pubblicato anche il romanzo storico Le campane di Montecurto 2018. Nel settore biografico ha pubblicato le biografie Marco Polo. La vita straordinaria di Messer Milione, Biblioteca de Il Gazzettino, De Bastiani 2012, Caterina Cornaro. Dal regno di Cipro alla Signoria di Asolo, Biblioteca de Il Gazzettino, De Bastiani 2012 e Giovanni Antonio de' Sacchis, Il Pordenone, De Bastiani 2013 (relativamente al grande artista friulano, nel 2015 ha dato alle stampe la prima guida alle sue opere). Nel 2014 ha pubblicato il saggio storico La rivolta antifrancese di Castelnuovo nel 1796. La Garfagnana estense del XVIII secolo.


Studioso di araldica, ha eseguito ricerche e catalogazioni araldiche in Friuli e in Toscana e pubblicato blasonari e brevi saggi su riviste specializzate, tra cui il Blasonario della Garfagnana (2007), il Blasonario di Spilimbergo (2013) e lo Stemmario di Barga (2018), lo Stemmario di Pordenone (2019). Nel 2014 ha curato una revisione e un'integrazione, tanto nei testi quanto nelle grafiche, dell'opera Libro d'argento delle famiglie venete di Giovanni Dolcetti, uscito nella collana "Le nostre tradizioni" de "Il Gazzettino", per le edizioni De Bastiani, col titolo Famiglie e cognomi veneti e friulani. Questo lavoro gli ha valso il Gran Premio Scudo d'Oro, edizione 2014, rilasciatogli dalla Cancelleria del Centro Studi Araldici.

Tanti i messaggi di cordoglio. A ricordalo, anche l’assessore alla Cultura di Pordenone, Pietro Tropeano: “Francesco Boni de Nobili non è più con noi. Una terribile malattia non gli ha permesso di proseguire il grande impegno culturale per la città e per nostro territorio. Scrittore e studioso di Araldica aveva recentemente pubblicato la nuova edizione del volume sulle opere di Giovanni Antonio de Sacchis in occasione della grande mostra. Grazie per il tuo impegno e la tua grande professionalità. Ci mancherai”.

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