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Al Man di Aquileia apre 'Lusso e ricchezza'

Nuova sezione del Museo dedicata alla straordinaria collezione di oggetti in ambra, gemme, cammei, gioielli e monete

Al Man di Aquileia apre 'Lusso e ricchezza'

Apre Lusso e ricchezza, la nuova sezione del Museo archeologico nazionale di Aquileia. Una delle più importanti collezioni di oggetti in ambra, gemme intagliate, cammei, monete e raffinati gioielli, che raccontano l’opulenza di una grande città del Mediterraneo antico.

Il riallestimento del secondo piano della Villa Cassis Faraone completa il nuovo percorso espositivo del Museo archeologico nazionale di Aquileia – che afferisce alla Direzione Regionale Musei del Ministero della Cultura -, pensato per illustrare, secondo una più coinvolgente forma narrativa, l’antica città romana di Aquileia, oggi uno dei più importanti siti archeologici dell'Italia Settentrionale. L’allestimento è stato realizzato grazie al finanziamento del Ministero della Cultura, in prosecuzione dei precedenti lavori nell’ambito del Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali.

"L'inaugurazione di oggi rappresenta una perla di immenso valore che va ad incastonarsi in una collana molto preziosa qual è il progetto per la valorizzazione del più rilevante polo di attrazione culturale e turistica del Friuli Venezia Giulia". Lo ha detto l'assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli partecipando oggi ad Aquileia all'inaugurazione della nuova sezione del Museo archeologico nazionale dal titolo "Lusso e ricchezza". Alla presenza del sindaco e presidente facente funzioni della Fondazione Aquileia Emanuele Zorino, del consigliere regionale Franco Mattiussi nonché delle direttrici del museo Marta Novello e della polo museale regionale Andreina Contessa, l'esponente dell'esecutivo ha voluto ricordare la grande attenzione che la Regione ha dedicato a questa città.

"Per la nostra amministrazione - ha detto l'assessore - Aquileia è importante per la sua strategicità non solo nel settore culturale del Friuli Venezia Giulia ma anche per la sua capacità di attrarre turisti, grazie all'elevato numero di reperti storici ancora visibili e visitabili. Per questo motivo la Regione ha di recente stanziato 25 milioni di euro con i quali dare risposta urgente al bisogno di sostegno che giustamente andava riconosciuto a questa città e al progetto culturale a lei legato. Questi fondi ci permetteranno di investire sulla viabilità locale, evitando così di inciampare nella gestione Unesco di questo importante sito storico; a ciò si aggiunge anche la sua valorizzazione con l'inserimento di Aquileia nel piano Open fiber, attraverso una rivisitazione del progetto che fino a poco tempo non prevedeva questa città quale realtà sulla quale investire".

"Questi due elementi - ha aggiunto l'assessore - rivestono grande importanza perché ci permettono di continuare a parlare di un percorso di sviluppo e di crescita intorno a questo nostro sito archeologico di inestimabile valore. Credo fermamente - ha concluso Gibelli - che con questo deciso passo in avanti compiuto grazie anche alla Regione potremo promuovere Aquileia facendola diventare un elemento di attrattività per l'intero Paese".

“Il Museo archeologico nazionale è il sito più antico del complesso archeologico di Aquileia – afferma il direttore della Direzione Regionale Musei Andreina Contessa – ed è notevole la sua funzione di centro di raccolta, di custodia e di valorizzazione degli ingenti ritrovamenti archeologici della città e del suo territorio, che si tratti di massicci materiali lapidei, di preziosi mosaici o di piccole gemme la cui preziosità viene valorizzata da questo innovativo allestimento. Il MAN raffigura ciò che Aquileia fu nel suo glorioso passato, un luogo cosmopolita di incontro che racconta il fasto, la vita quotidiana, le vivaci attività produttive e commerciali della città, dall’universale al particolare. Il suo rinnovamento progressivo è frutto di un grande impegno da parte del Ministero della Cultura, impegno scientifico, ma anche economico, grazie a un investimento complessivo di 5 milioni e mezzo di euro negli ultimi cinque anni, a cui vanno aggiunti i fondi ordinari per le manutenzioni, per un totale di 9 milioni di euro”.

La sezione Lusso e ricchezza inaugurata oggi è dedicata all’esposizione delle eccellenze della produzione artigianale aquileiese: accessori per la cura personale (specchi, contenitori per unguenti e profumi, oggetti per cosmesi e acconciature), raffinati gioielli, monete, oggetti in ambra, gemme intagliate e cammei sono raccolti in quello che può definirsi il vero e proprio “tesoro del museo”, uno spazio suggestivo in cui si potranno ammirare i manufatti più preziosi della collezione, per gli antichi espressione di ricchezza e prestigio sociale.

"La sezione dedicata ai materiali di lusso aggiunge un ulteriore tassello al percorso di conoscenza dell’antica città di Aquileia, che il recente riallestimento del Museo archeologico nazionale ha posto al centro del nuovo racconto museale – dichiara Marta Novello, direttore del museo -. Della vivacità economica, sociale e culturale di quella che fu una delle più importanti città dell’impero romano gli aspetti del lusso e della ricchezza costituiscono una delle manifestazioni più evidenti. I reperti offrono uno sguardo privilegiato sui molteplici contatti intessuti con le più lontane terre dell’impero: dall'Egitto, dall’India, dall'Arabia e dalla Persia provenivano corniole, agate, ametiste e diaspri; dal mar Baltico e dal mare del Nord giungeva invece l’ambra, lavorata in un’infinità di preziosi oggetti di cui il Museo di Aquileia conserva una delle collezioni più importanti. Si tratta di oggetti piccoli ma ricchi di informazioni sull’alta qualità dell’artigianato aquileiese, sui proficui contatti commerciali del centro, sulla ricchezza dei suoi abitanti, sulle loro abitudini sociali. Le soluzioni innovative dell’allestimento permettono ora di apprezzare questi tesori nei minimi dettagli, rendendone accessibili la varietà di forme, colori e trasparenze".

Spicca nel percorso espositivo la raffinatissima collezione di ambre, fra le più importanti del mondo romano. Nel corso della sua storia, infatti, Aquileia svolse un ruolo centrale nella lavorazione e nel commercio della preziosa resina fossile, che vi giungeva dall'area del mar Baltico e del mare del Nord attraverso la “via dell'ambra”, per essere trasformata da officine specializzate in una molteplicità di oggetti, che ripartivano poi alla volta dei principali mercati dell’Impero. Di particolare pregio e ricercatezza sono gli anelli, leggerissimi nonostante la forma massiccia. Presentano spesso decorazioni plastiche ad alto rilievo, quali ritratti femminili, tralci vegetali o composizioni di amorini. Le cospicue dimensioni e la loro fragilità rendevano questi manufatti poco adatti all'uso quotidiano, mentre frequente è il loro rinvenimento nelle sepolture: le proprietà magiche dell'ambra garantivano ai defunti protezione, tenendo lontano gli spiriti maligni.

Ampio spazio è riservato alle monete – anche alle più preziose monete d’oro e a quelle prodotte nella zecca istituita nel centro nel 295/296 d.C. - di cui viene esposta una selezione volta a illustrarne l’ampio raggio di provenienza, a testimonianza dell’importante ruolo commerciale, strategico e militare della città, che ha favorito nei secoli un’intensa circolazione di monete in oro, argento e bronzo, databili dal IV secolo a.C. al VI secolo d.C. Particolare rilievo è stato riservato, infine, all'allestimento della ricchissima collezione di gemme: di più di 6000 esemplari dell'intera raccolta ne sono stati selezionati 800, esposti in modo da mettere in evidenza le particolarità dei diversi tipi di pietra e delle loro lavorazioni e la varietà dei temi raffigurati.

"La loro esposizione - sottolinea l'architetto Giovanni Tortelli, progettista dell'intervento - ha imposto un impegno particolare al progetto museografico per le caratteristiche dei reperti da esporre sia dal punto di vista dimensionale che materico. Le gemme, come anche i gioielli e le ambre, sono materiali estremamente raffinati ma di assoluta fragilità. Le loro piccolissime dimensioni e le caratteristiche di lavorazione hanno stimolato la ricerca di soluzioni espositive nuove e tecnologicamente avanzate, soprattutto dal punto di vista illuminotecnico: illuminati in controluce o, a seconda del materiale, in luce radente e incastonati in autonome cellette espositive, i preziosi reperti di Aquileia svelano ora gli intagli, le figurazioni fantastiche, i simboli, le divinità con cui erano decorati, in un caleidoscopio cromatico di grande efficacia".

L’accessibilità alla straordinaria collezione di gemme del museo è potenziata da un'applicazione multimediale scaricabile gratuitamente sui dispositivi mobili personali e realizzata grazie al supporto della Fondazione Friuli. L'app Museo Nazionale Aquileia Gemme permette di osservare ancora più da vicino i dettagli del ricco patrimonio di storie che questi preziosissimi reperti hanno da svelare, approfondendo temi e contenuti.

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